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Teatro Civico 14 presenta 'Brava', spettacolo ideato e diretto da Nicola Vorelli

Caserta - Il Teatro Civico 14 raddoppia nel finesettimana preparativo all'evento Nuovomondo che occuperà il centro storico di Caserta con una serie di iniziative culturali dal forte impatto sociale. In una vera e propria azione di discromia, il...

Il Teatro Civico 14 raddoppia nel finesettimana preparativo all'evento Nuovomondo che occuperà il centro storico di Caserta con una serie di iniziative culturali dal forte impatto sociale. In una vera e propria azione di discromia, il teatro di vicolo Della Ratta propone due spettacoli dove risulta maggiore l'impressione dei corpi in scena e minore l'impatto della parola all'interno dello spettacolo. Nicola Vorelli con il suo Brava calcherà il palco del teatro venerdì 14 maggio alle ore 21.00, in uno spettacolo che parla della vita d'oggi, nella sua diversità e complessità, ricco di sorprese e colpi di scena. Lo spettacolo, che vede lo stesso Vorelli nei panni del cantante, vedrà avvicendarsi momenti di cantato con altri ballati, come a rappresentare l'avvicendamento di ragione e sentimento, che accompagnano la vicenda interiore umana, basata sulla perenne lotta fra gli istinti dettati dal cuore e i consigli della ragione.
Il secondo appuntamento è con Antonio Iavazzo e il suo Alla Madonna di Loreto, che sarà in scena sabato 15 maggio (ore 21.00) e domenica 16 (ore 19.00). Lo spettacolo, ispirato all'universo delle opere buffe, è un atto unico dalle mille sfaccettature, ambientato nel settecento napoletano. Comico e tragico si mescolano in un gioco di figure popolari, di elementi mitici e mistici, di rituali a metà strada fra fede e paganesimo. Una pièce che sottolinea le note esoteriche del settecento, riproducendo una sacra rappresentazione operante nel profano. Un labirintico gioco che frantuma la storia, si nutre di rito, di mito e blocca il tempo e lo spazio nella perenne attesa di una Domenica di Resurrezione che non ci sarà mai. I personaggi, maschere drammatiche e dolenti, comiche e gaudenti allo stesso tempo, sembrano rimandare alla vita odierna pur non avendone in realtà nessuno elemento contestuale.

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