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La parrocchia Sacri Cuori mette in scena Ges

Pompei - Un incontro tra passato e presente, tra fantasia e realtà. La speranza di una vita odierna ricca di contenuti e di amore. E' quello che sono stati in grado di donare i ragazzi della comunità parrocchiale 'Sacri Cuori di Gesù e Maria'...

Un incontro tra passato e presente, tra fantasia e realtà. La speranza di una vita odierna ricca di contenuti e di amore. E' quello che sono stati in grado di donare i ragazzi della comunità parrocchiale 'Sacri Cuori di Gesù e Maria', retta da don Modestino Capodilupo, agli spettatori che ieri sera sono accorsi numerosi a vedere il musical su Gesù intitolato 'Non c'è amore più grande di questo'. Una rappresentazione che ha emozionato e che continuerà a farlo questa sera quando - alle 20.30 in via Casone - le luci del palco si riaccenderanno e il musical tornerà in scena.
"Più che uno spettacolo - hanno spiegato all'unisono gli attori e i ballerini - il musical è stato concepito come meditazione recitata, cantata e danzata sulla Pasqua".

Quando hanno iniziato l'allestimento della rappresentazione i ragazzi della comunità parrocchiale di Messigno e Fontanelle (sotto la costante supervisione di don Modestino) avevano già bene in mente quali erano gli obiettivi da raggiungere: "L'idea - hanno spiegato - è quella di lanciare proprio il messaggio contenuto nel titolo, cioè non c'è amore più grande di quello capace di dare la vita e non c'è vita più bella di quella concepita per amore e con amore; una vita cioè come quella di Gesù".
E l'amore è proprio il filo conduttore della rappresentazione anche perché seguendo questo faro i ragazzi si sono sottoposti a lunghe prove dando il meglio di loro stessi. Sia gli attori che il coro hanno lavorato sodo per garantire uno spettacolo che è risultato commuovente ed emozionante. Ognuno, inoltre, è stato coinvolto secondo le proprie inclinazioni e capacità: gli abiti di scena, per esempio, sono stati realizzati gratuitamente da due giovani sarte professioniste. Un nutrito gruppo di volontari, invece, si è adoperato per allestire ad hoc il locale adibito a teatro. Non solo musica e ballo, dunque. La comunità parrocchiale non solo ha messo in scena l'amore, ma ne è stata protagonista quando ogni membro ha lavorato sodo uno al fianco dell'altro.

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