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Incontro Ecumenico preghiera per lunita' dei cristiani, lettera vescovo D'Alise

Caserta - È stato fissato per il giorno 22 gennaio 2014 l'Incontro Ecumenico delle Chiese cristiane di Caserta. All'appuntamento, previsto nella chiesa Cattedrale di Caserta, in piazza Duomo, alle ore 18.00, interverranno il Vescovo di Caserta...

È stato fissato per il giorno 22 gennaio 2014 l'Incontro Ecumenico delle Chiese cristiane di Caserta. All'appuntamento, previsto nella chiesa Cattedrale di Caserta, in piazza Duomo, alle ore 18.00, interverranno il Vescovo di Caserta, mons. Giovanni D'Alise; il Pastore della Chiesa Evangelica della Riconciliazione, Pastore Giovanni Traettino; il Pastore della Chiesa Valdese, Pastore Leonardi Magrì; il Pastore della Chiesa Metodista, Pastore Antonio Squittieri; il componente del Consiglio Ecumenico Regionale Cristina Luogo e il Direttore dell'Ufficio Ecumenico della Diocesi di Caserta, il Teologo P. Edoardo Scognamiglio, ofm conv..
Per l'occasione il Vescovo di Caserta ha divulgato la seguente Lettera: «Vicinanza significa pure dialogo; bisogna leggere nella Ecclesiam suam la dottrina sul dialogo. Il dialogo è tanto importante, ma per dialogare sono necessarie due cose: la propria identità come punto di partenza e l'empatia con gli altri. Se io non sono sicuro della mia identità e vado a dialogare, finisco per barattare la mia fede. Non si può dialogare se non partendo dalla propria identità, e l'empatia, cioè non condannare a priori. Ogni uomo, ogni donna ha qualcosa di proprio da donarci; ogni uomo, ogni donna, ha la propria storia, la propria situazione e dobbiamo ascoltarla. Poi la prudenza dello Spirito Santo ci dirà come rispondervi. Partire dalla propria identità per dialogare, ma il dialogo, non è fare l'apologetica. Il dialogo è cosa umana, sono i cuori, le anime che dialogano, e questo è tanto importante! Non avere paura di dialogare con nessuno» (PAPA FRANCESCO, Discorso pronunciato in occasione dell'incontro con i sacerdoti della Diocesi di Caserta ).
Carissimi fratelli e sorelle,ringraziando il Signore, fonte della vita e Padre buono e ricco di misericordia, perché ci ha concesso d'incontrare, lo scorso luglio, papa Francesco a Caserta, vi invito a pregare per la settimana dell'unità dei cristiani e a partecipare all'incontro ecumenico che si celebrerà il prossimo 22 gennaio alle ore 18 nella Cattedrale di Caserta. Quest'anno siamo chiamati a meditare su un brano molto suggestivo del Vangelo di Giovanni: l'incontro tra Gesù e la Samaritana al pozzo di Sicar. Da qui il titolo della settimana ecumenica: «Dammi un po' da bere» (Gv 4,7).La sete di Gesù è lo stesso desiderio del Padre che vuole incontrare ogni suo figlio. È la sete dell'uomo. È la stessa sete che Gesù provò sulla croce: "Ho sete". È la sete dello Spirito che ci conduce all'unità, a fare comunione, a superare divisioni e contrasti, per ritrovare nel dialogo fraterno quella vicinanza di cui tanto ci ha parlato papa Francesco. Sì, è proprio vero. Il dialogo è cosa anche umana perché sono le persone, le comunità, le Chiese e i popoli a incontrarsi, a stabilire la pace, a lavorare per il bene e la giustizia, a impegnarsi per difendere la vita. Il dialogo tra Gesù e la Samaritana è motivo per assaporare l'acqua da diversi pozzi e anche a offrirne un poco della nostra.

Nella diversità, infatti, tutti ci arricchiamo. Spero che l'ecumensimo cresca nelle nostre comunità e diventi uno stile di vita, un modo d'essere e di fare evangelizzazione, a partire dal bene e dalla luce dello Spirito che sono nel profondo di noi stessi.
Vi aspetto con gioia per condividere assieme ai leader delle altre confessioni cristiane la preghiera, la testimonianza e, soprattutto, la stessa fede nel Signore crocifisso e risorto e la forza di quella Parola che si è fatta carne ed è venuta ad abitare - per sempre - in mezzo a noi. Chiedo alle parrocchie, alle comunità religiose e a tutti i movimenti e le associazioni cattoliche di condividere la preghiera della nostra Chiesa locale per l'unità dei cristiani, affinché possiamo essere in Cristo una sola cosa, un solo corpo. Vi abbraccio fraternamente in Cristo.

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