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Le aziende di Terra di Lavoro 'dimenticano' di pagare i fornitori. Caserta maglia nera in Italia | LA CLASSIFICA

Ultimo posto in classifica per Caserta: la Campania al 17° posto. Peggio solo Sardegna, Calabria e Sicilia

Le aziende della provincia di Caserta sono 'sbadate'. Secondo lo Studio Pagamenti 2019 di Cribis infatti le aziende casertane non sono per niente puntuali con i pagamenti delle spettanze di clienti e fornitori che arrivano (se arrivano) sempre in ritardo. In che posizione è Caserta? Ovviamente all'ultimo posto. La Regione Campania invece si posiziona al 17° posto con peggio solo Sardegna, Calabria e Sicilia. In Campania la provincia migliore è quella di Avellino al 79° posto. 

Sebbene negli ultimi dieci anni le aziende italiane che pagano clienti e fornitori con più di 30 giorni di ritardo siano quasi raddoppiate (+90,9% dal 2010 a oggi), nel 2019 il loro numero è diminuito dell’8,2% rispetto al 2018. È quanto emerge dallo Studio Pagamenti 2019 di Cribis, società del gruppo CRIF specializzata nella business information. Le imprese che pagano entro 30 giorni sono aumentate del 3,2%, mentre quelle puntuali sono diminuite del 2,2%.

L’Emilia-Romagna è la prima regione per numero di imprese più puntuali (43,6%), precedendo di misura la Lombardia (43,5%), mentre la Campania, con il 21,7%, si colloca al diciassettesimo posto. Brescia, Sondrio e Bergamo occupano il podio della classifica delle province italiane, che vede anche quest’anno Avellino (79°) in testa a quelle campane; seguono Benevento (84°), Salerno (85°), Napoli (93°) e Caserta (98°). Rispetto al 2018, Caserta guadagna 6 posizioni, Napoli 4, Avellino e Benevento 1, mentre Salerno ne perde 1. Caserta è la provincia con la maggiore percentuale di imprese che adempiono i propri obblighi di pagamento con un ritardo di oltre 30 giorni (21,2%), precedendo Napoli (19,9%) e Salerno (17,7%).

Fra le province italiane, la meno virtuosa nei pagamenti è Trapani, preceduta da Reggio Calabria, Crotone, Cosenza e Catanzaro.

L’analisi di Cribis, aggiornata al quarto trimestre 2019, rileva che in Italia a dicembre 2019 oltre un terzo delle imprese (34,7%) effettua i pagamenti nei termini previsti, un dato leggermente inferiore rispetto al 2018 (35,5%), mentre oltre la metà (54,8%) adempie i propri obblighi di pagamento con un ritardo massimo di 30 giorni (53,1% nel 2018) e il 10,5% con oltre un mese di ritardo (11,4% nel 2018).

Le microimprese, con il 36,7% di pagamenti alla scadenza, sono quelle più virtuose, ma registrano anche la quota più elevata di ritardi gravi (11,9%, a fronte del 7% delle piccole, il 5,3% delle medie e il 5,1% delle grandi).

In base allo Studio Pagamenti di Cribis, il gruppo merceologico più puntuale è quello dei servizi finanziari (44%), seguito dal manifatturiero (40,7%) e da quello delle costruzioni (38,3%). Il commercio al dettaglio, dove i pagamenti alla scadenza interessano solo il 24,8% delle imprese, è quello con la situazione più critica, con il 16,7% delle imprese che presenta un’incidenza di ritardi gravi. I ritardi superiori ai 30 giorni sono diffusi anche nel settore rurale, caccia e pesca (11,9%), dei servizi (9,9%), trasporti e distribuzione (9,4%).

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