La Lete non sigla il rinnovo del contratto, indette 4 ore di sciopero

La Flai-Cgil denuncia: "Lavoratori retrocessi in serie B"

Rinnovo CCNL Industria alimentare: domani lo sciopero. In prima linea la Flai-Cgil Caserta che, nella persona del Segretario Generale Igor Prata, interviene sulla vicenda Lete, che non sigla il rinnovo del CCNL industria. Per questa ragione, saranno ben 4 le ore di sciopero dei lavoratori previste. Ricordiamo che i l 31 Luglio è stato sottoscritto il rinnovo del CCNL industria alimentare tra Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e tre associazioni di riferimento (Unionfood, Ancit e Assobirre). Tuttavia la trattativa non ha visto l’adesione di altre organizzazioni appartenenti a Federalimentari nonostante gli accordi iniziali e le mediazioni raggiunte nel tempo tra le parti.

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“Siamo alle solite –esordisce il Segretario Generale Flai Cgil Caserta Igor Prata-, per la Lete esistono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. In realtà, nella vicenda Lete, si può parlare metaforicamente di una vera e propria “retrocessione in B”. Già, perché se da un lato c’è chi ha firmato, è proprio di queste ore anche la firma dell’associazione di riferimento ASSICA e di altre aziende, la Lete si ostina a non farlo. Purtroppo, questo è il dato di fatto che emerge dalla volontà espressa dall’azienda che ha ben pensato di non rinnovare il CCNL industria. Migliaia di lavoratori durante il periodo di lockdown hanno garantito il proprio contributo al paese, lavorando senza sosta per portare cibo sulle nostre tavole, mettendo a rischio la propria salute e quella dei loro cari. Prima ritenuti essenziali, oggi si vedono negato il rinnovo contrattuale da alcune associazioni di categorie e aziende, nonostante tutti i punti della trattativa erano ormai allineati. Contro queste disparità, contro queste ingiustizie, contro questi incomprensibili atteggiamenti da parte di numerose grandi azienda, la Lete in primis, ci battiamo e continueremo a batterci, senza sosta”.

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