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Riassetto Rete Ospedaliera, Cisl Fp: Gestioni commissariali si ripercuotuono su assistenza

Caserta - "Il Piano di riassetto della Rete Ospedaliera dell'Asl di Caserta, presentato dal Commissario Romano alle Organizzaioni Sindacali evidenzia una fuga di assistiti, presso altre Aziende pubbliche e private della Regione Campania, di circa...

"Il Piano di riassetto della Rete Ospedaliera dell'Asl di Caserta, presentato dal Commissario Romano alle Organizzaioni Sindacali evidenzia una fuga di assistiti, presso altre Aziende pubbliche e private della Regione Campania, di circa 17.574 casi nell'anno 2007, di 16.416 casi nell'anno 2006 e di 15.620 casi nell'anno 2005.
Per quel che riguarda la produttività dei Presidi Ospedalieri dell'Asl di Caserta ed in particolare per i Presidi di Marcianise, Maddaloni, Piedimonte Matese, Teano, S. Felice a C., S. Maria C.V., Capua, Sessa Aurunca, Aversa, emerge che per l'anno 2006, i ricoveri ordinari sono stati 84.172.387 e 18.144.818 in day-hospital per un totale di ricoveri di 102.317.206;
- per l'anno 2007, i ricoveri ordinari sono stati 85.036.712 mentre in D.H. 17.226.857, per un totale di 102.263.569;
- per l'anno 2008, i ricoveri ordinari sono stati 85.840.134 e 17.862.768 in D.H., per un totale di 103.702.902;- per l'anno 2009, i ricoveri ordinari sono stati 80.580.894 e 17.325.903 in D.H. per un totale di 97.906.798.
Dai dati relativi ai parti cesarei degli assistiti dell'Asl di Caserta, si evince che, su una popolazione di 938.662, la percentuale è pari al 63,7% sul totale dei parti contrariamente a quanto disposto dalle linee guida nazionali che vorrebbero tassi percentuali intorno al 20% e ad una media nazionale, attualmente, intorno al 38%.
La fuga di assistiti della Regione Campania verso altre regioni è di 22.420 casi a fronte della Regione Lazio con circa 8.393 casi e del Molise con 4.848 casi, fino ad arrivare ai 3 casi della Valle d'Aosta.
Per quanto riguarda l'analisi del fabbisogno sanitario territoriale i dati mostrano, quale prima causa di decesso, maschile e femminile, le malattie dell'apparato cardiocircolatorio, mentre, la seconda causa viene riconosciuta nelle patologie tumorali; per gli uomini, le neoplasie dell'apparato respiratorio, seguiti dall'apparato digerente (fegato e colon) e, per le donne, il cancro della mammella, seguito dal cancro del colon-retto e dalle patologie cerebrovascolari.
La CISL FP, dai dati sopraindicati, rileva una fuga di assistiti dell'Asl di Caserta di circa 2.000 casi verso altre strutture sanitarie della Regione Campania.
Mentre, per quanto riguarda la produttività dei Presidi Ospedalieri, la situazione diventa gravissima, in particolare nell'anno 2009, ove si evince una riduzione di circa 5.259 ricoveri ordinari e di circa 550 ricoveri in Day Hospital.
E' chiaro che il calo dei ricoveri è dovuto alla mancanza di fiducia degli assistiti verso le strutture pubbliche ospedaliere casertane; la mancanza di una programmazione dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali, le carenze di idonee strutture alberghiere, di personale e di strumentazioni hanno inciso, fortemente e negativamente, sulla produttività resa dai Presidi dell'Asl di Caserta.
Nuova Riorganizzazione e Cronoprogramma
L'Asl di Caserta modifica ed attua il Piano Ospedaliero nel modo seguente:
Il Presidio Ospedaliero di Maddaloni (154 p.l.) confluirà, in 60 mesi, nell'unico Presidio Marcianise-Maddaloni quando sarà totalmente completato la ristrutturazione del P.O. di Marcianise;
Il Presidio Ospedaliero di S. Felice a C. (p.l. 80) verrà riconvertito in struttura ospedaliera ad indirizzo riabilitativo e potrà ospitare la Struttura Polifunzionale per la Salute (S.P.S.);
Cronoprogramma: prevede la disattivazione della U.O. Ematologia entro il 15/10/2010 con blocco dei ricoveri ed il trasferimento degli ammalati entro il 30/10/2010;
Il Presidio Ospedaliero di Piedimonte Matese (p.l. 156) viene confermato 2° livello dell'emergenza;
Il Presidio Ospedaliero di Teano verrà riconvertito in una struttura polifunzionale per la salute (S.P.S.);
Crono programma: sospensione dei ricoveri 15/10/2010, trasferimento dei pazienti entro il 30/10/2010; mobilità del personale entro il 15/11/2010; attivazione 20 p.l. di RSA entro il 31/12/2010; piano di fattibilità di trasferimento di attività specialistiche, di ospedale di comunità e di struttura sanitaria per la salute entro il 30/11/2010;
Il Presidio Ospedaliero di Capua confluisce nella struttura ospedaliera di S. Maria C.V. e gli spazi disponibili verranno destinati ad una Struttura Polifunzionale per la Salute (S.P.S.)
Cronoprogramma: sospensione dei ricoveri entro il 15/10/2010; trasferimento degli ammalati entro il 31/10/2010; mobilità del personale entro il 15/11/2010; conferma del Presidio PSAUT con 118; piano di fattibilità di realizzazione di una Struttura sanitaria Polifunzxionale per la Salute e di attività specialistiche distrettuali entro il 30/11/2010.
Il Presidio Ospedaliero di Aversa (p.l. 231) si riconferma struttura di 2° livello della rete dell'emergenza e viene individuato quale riferimento di 1° livello per la rete cardiologica e Spoke per l'ictus cerebrale;
il Presidio Ospedaliero di S. Maria C.V. (p.l. 121) viene riconfermato di 1° livello nella rete dell'emergenza.
Cronoprogramma: disattivazione del punto nascita entro il 15/10/2010 con mobilità del personale entro il 30/10/2010;
Il Presidio Ospedaliero di Sessa Aurunca (p.l. 130) viene riconfermato di 2° livello dell'emergenza e resta attivo il punto nascita.
Vengono riconfermati i 1.153 p.l. alle 12 Case di Cura Private accreditate.
"Ancora una volta - chiarisce in merito la Cisl Fp - il nostro territorio subisce un taglio di strutture, servizi e posti letto; infatti, abbiamo una percentuale di 2,90 x 1.000 abitanti a fronte di 3,4 delle altre province della Regione Campania.
Il ritardo della costruzione del Policlinico incide fortemente e negativamente sul nuovo riassetto ospedaliero.
Le tre gestioni commissariali, insediatesi dal mese di marzo 2009, hanno, di fatto, contribuito ad un calo delle attività erogate dall'Asl di Caserta con incremento di richieste verso altre strutture sia pubbliche che private in altre province ed in altre regioni.
La mancanza di una programmazione definitiva porta, di fatto, i professionisti a dimettersi dalla nostra azienda e a chiedere trasferimenti presso Aziende pubbliche e Strutture private, meglio organizzate e capaci di rispondere alla richiesta, sempre più esigente e specialistica, dei cittadini-utenti.
Il mancato decollo del Distretto Socio Sanitario porta ad una richiesta inappropriata di ricoveri e di affluenza nei servizi di Pronto Soccorso, in particolare, in quello del "Moscati" di Aversa e dell'Azienda Ospedaliera di Caserta.

Vi è dunque necessità di potenziare il personale che opera direttamente nei servizi di cura primaria e domiciliare e di tutti i settori appartenenti alle fasce deboli".
Per quanto sopra, al fine di evitare una riduzione dell' attività sanitaria incontrollata, la CISL FP ha chiesto la CONTESTUALITA' DEI PROVVEDIMENTI, ovvero che alle disattivazioni seguissero, immediatamente, le riconversioni".

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