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Centri Commerciali e Outlet, le proposte di Confesercenti per rilanciare il commercio

Santa Maria Capua Vetere - "Con l'apertura del centro Outlet di Marcianise la situazione dei negozi del centro città di tutte le città campane e soprattutto della provincia di Caserta si aggrava sempre di più., un territorio con il più alto tasso...

"Con l'apertura del centro Outlet di Marcianise la situazione dei negozi del centro città di tutte le città campane e soprattutto della provincia di Caserta si aggrava sempre di più., un territorio con il più alto tasso di mega strutture commerciali
Migliaia di posti di lavoro messi a repentaglio con un rapporto di 5 a 1 , ogni posto di lavoro creato in questi centri commerciali( peraltro precario) fa scomparire 5 posti di lavoro negli esercizi commerciali di vicinato cittadini.
Attività storiche, a Km 0 a rischio estinzione, a favore di attività a grande emissione di CO2, infatti per raggiungere questi agglomerati di negozi bisogna necessariamente prendere l'auto e nei fine settimana si creano lunghe file agli ingressi, con aumento vertiginoso dello smog.
La cosa che più preme ora è stimolare gli esercenti delle attività commerciali nei centri cittadini.
Sensibilizzare i diretti interessati di questo saccheggio , della dispersione del parco clienti e della distrazione del capitale circolante a favore di questi nuovi contenitori, non luoghi, strutture artificiali come città in miniatura ricostruite.
Non è una critica a queste nuovi investimenti commerciali,ma bisogna contrastare questi attacchi all'economia reale commerciale sana e storica con azioni mirate e di concorrenza
Le parole d'ordine sono due:Centri commerciali naturali e aperture Domenicali"
Non dare spazio a questi nuovi concorrenti commerciali che si trovano in questo momento con un vantaggio competitivo le aperture domenicali e le ore lavorate quotidianamente
Questo è il decalogo secondo la Confesercenti di Santa Maria Capua Vetere, per contrastali:
1- Raggrupparsi in consorzi cittadini , i fondi messi a disposizione, anche se miseri, dalla regione Campania sono un'ottima occasione per motivarsi e concertare come unici soggetti operanti nei territori di pertinenza.
2- Aprire i negozi delle città tutte le domeniche dell'anno, sostituendo anche il giorno di chiusura totale al lunedi per esempio , oggi siamo svantaggiati non aprendo le domeniche e lasciando campo libero a atri operatori.Ora che in tutte le città maggiori non ci sono più obblighi di chiusura ne domenicale ne infrasettimanale:
3- Rimodulare gli orari di apertura degli esercizi, allugarli dopo le 20 a seconda delle esigenze, rimanendo sempre nelle 7 ore mezza lavorate
3- Ristrutturare e abbellire le attività commerciali
4- Concertare , per quanto sia difficile dialogare, con le amministrazioni comunali, piani di viabilità e parcheggi ad anello intorno ai zone commerciali naturali cittadine
5- Pedonalizzare infine le zone commerciali cittadine una volta creati i parcheggi
6-Creare eventi attrattori nelle città, con il contributo delle CCIIA,

Solo in questo modo non solo non condanneremo le nostre aziende alla perdita di fatturato, e alla lenta chiusura con conseguente perdita di posti di lavoro sia autonomo che dipendente.
Ma faremo in modo che le città tornino a rappresentare il centro della vita sociale e culturale. dei loro abitanti e non semplici dormitori, con la chiusura dei negozi di vicinato anche le città diventano abbandonate.Con questa azione di rivitalizzazione dei centri storici opereremo un recupero della qualità della vita nelle città con il continuo presidio delle stesse".

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