menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
082658_reagire_confindustria_squinzi

082658_reagire_confindustria_squinzi

Squinzi: 'Classe politica italiana lontana dalla realta''

Caserta - La classe politica italiana lontana dalla realtà e dalle drammatica situazione italiana. E' la denuncia di Giorgio Squinzi, presidente degli industriali italiani, intervenuto ieri all'assemblea di Confindustrua Caserta nello splendido...

La classe politica italiana lontana dalla realtà e dalle drammatica situazione italiana. E' la denuncia di Giorgio Squinzi, presidente degli industriali italiani, intervenuto ieri all'assemblea di Confindustrua Caserta nello splendido scenario della Cappella Palatina della Reggia di Caserta. "I debiti verso le imprese - dice Squinzi - hanno superato i 100 miliardi; c'è stato promesso che ne verranno pagati 40 entro il 2014. Ma non basta: è necessario togliere il costo del lavoro dall'imponibile Irap, contribuendo a recuperare competitività in Europa".
All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, e il sindaco di Caserta, Pio Del gaudio. Per Squinzi, il Sud deve investire anche sui giacimenti culturali che sul territorio meridionale sono presenti con una particolare concentrazione.

Caserta, sebbene resti una tra le aree più industrializzate del Mezzogiorno, fa i conti con una lunga crisi: alla desertificazione degli anni 90 da parte della grande industria è seguita poi la crisi internazionale. Oggi si contano circa 4 mila lavoratori in Cassa integrazione, mentre il Pil dell'industria si è ridotto a meno del 13%, a cui si aggiunge un 7,5% delle costruzioni, con un calo totale per l'industria di almeno l'8% rispetto ai primi anni 2000.Un quadro complesso quello delineato dal presidente degli industriali di Caserta, Luciano Morelli, in occasione dell'Assemblea annuale. Nel Casertano, secondo l'analisi degli industriali, sono in recessione i settori dell'elettronica e delle telecomunicazioni (con Formenti, Finmek, Ixfin, Esacontrol, Jabil chiuse da tempo); il comparto metalmeccanico (con la grave vertenza di Indesit); i trasporti (per indotto Fiat e a Firema); la chimica; le costruzioni; il tessile con il polo serico ormai decimato; il turismo (che non è mai decollato). Mentre tengono, anche se con difficoltà, agroalimentare, calzaturiero, meccanica generale, con il distretto dell'aerospazio, imballaggi e packaging.
''Le Regioni cosi' come sono non servono, bisogna avere il coraggio di affrontare questo grande tema e rivedere il ruolo delle Regioni, puntando sul governo delle funzioni''. Il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e' intervenuto in serata all'Assemblea di Confindustria, a Caserta, sottolineando che il Paese ha bisogno di riforme, comprendendo in esse anche la riorganizzazione delle Province e l'interso assetto della filiera istituzionale.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Gomorra 5, riprese nel Casertano: fan in delirio

Attualità

Il Comune installa gli autovelox. “Troppi incidenti”

Attualità

'AstraDay', il sito dell'Asl va subito in tilt per migliaia di accessi

Attualità

La Brigata dei vaccini festeggia le 100mila dosi in 2 mesi | FOTO

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento