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Ericsson cede attivita' a Jabil: ieri sciopero spontaneo delle maestranze

Marcianise - I lavoratori della Ericsson di Marcianise (Caserta) hanno dato inizio ieri a uno sciopero spontaneo e improvviso dopo la notizia, comunicata dall'azienda svedese ai sindacati, della cessione del ramo produttivo che comprende lo...

I lavoratori della Ericsson di Marcianise (Caserta) hanno dato inizio ieri a uno sciopero spontaneo e improvviso dopo la notizia, comunicata dall'azienda svedese ai sindacati, della cessione del ramo produttivo che comprende lo stabilimento alla multinazionale americana Jabil, che proprio a Marcianise ha quasi 600 addetti. Nel settembre 2014 la Jabil aveva preannunciato quasi 400 esuberi a Marcianise. A dicembre la procedura fu ritirata in cambio di importanti rinunce da parte dei lavoratori. Ericsson e Jabil annunciano l'intenzione di raggiungere un accordo per la vendita in outsourcing delle attività Opto Supply del sito di Marcianise (Caserta) a Jabil, azienda leader a livello internazionale nel settore della produzione di componenti elettronici. In base all'intesa, Jabil acquisirà il sito di Ericsson a Marcianise e tutti i dipendenti che saranno impiegati nel ramo d'azienda in oggetto al momento del perfezionamento dell'accordo. Oggi nel sito di Ericsson a Marcianise lavorano circa 400 dipendenti. L'accordo è in linea con l'attuale strategia Supply di Ericsson. Quello di Marcianise rimarrà un sito fondamentale per il business ottico di Ericsson dal momento che continuerà a fornire i prodotti ottici ai clienti di tutto il mondo. Jabil si è impegnata a mantenere la propria attività produttiva in Italia ed è convinta che focalizzarsi sullo sviluppo di settori contigui all'Electronic Manufacturing Services (EMS) a maggior valore aggiunto rappresenti la giusta strategia per preservare la sostenibilità dei siti di Marcianise e per aprirsi a nuove opportunità di mercato. Questo progetto di outsourcing consentirà a Jabil di ampliare la gamma di prodotti e servizi che attualmente è in grado di offrire, aumentando inoltre la competitività dei prodotti e le competenze. Lo scopo dell'acquisizione dello stabilimento di Ericsson da parte di Jabil è quello di offrire una più ampia varietà di servizi ai clienti di Jabil, grazie all'abbinamento del know-how e dei punti di forza di entrambe le aziende. Il 27 gennaio Ericsson e Jabil hanno avviato una procedura formale ai sensi dell'art. 47 della legge 428/90.

Il completamento della transazione è soggetto all'approvazione delle autorità competenti ed è previsto entro i prossimi 60 giorni. Sono pertanto fuori dallo scopo di questa procedura i dipendenti con sede a Marcianise, appartenenti a RMED e tutti gli altri dipendenti Opto Supply non della sede di Marcianise. Con l'annuncio di ieri, Ericsson avvia una consultazione con Jabil e le organizzazioni sindacali, secondo quanto stabilito dall'art. 47 della Legge 428/90. "Altro duro colpo sull'industria di Caserta.
La multinazionale Ericsson nella giornata di ieri ci ha comunicato la cessione di ramo d'azienda a Jabil del proprio stabilimento di Marcianise, composto da 455 unità, la Opto Supply, specializzata nell'intera supply chain dei prodotti ottici di Ericsson, ovvero il processo di supply in tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto, dall'introduzione sino al phase-out". E' quanto ha comunicato il segretario generale della Uilm Campania, Giovanni Sgambati, che non esclude una mobilitazione. "Questa cessione, da un lato può rappresentare un'ulteriore conferma di Jabil su Caserta, ma - ha aggiunto il sindacalista in una nota - rimette in discussione il piano concordato organizzativo molto complesso elaborato a fine anno. Apre, inoltre, ai lavoratori di Ericsson a Caserta un'ulteriore situazione di difficoltà che crea allarme e paura mettendo in mora gli accordi esistenti. E' evidente che - ha concluso Sgambati - sarà molto difficile trovare un'intesa tra le parti. E' necessario attivare sin da subito un confronto al Mise per poter avere non solo un piano dettagliato, ma costruire garanzie e tutele per il futuro".

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