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Proposta legge sostegno cooperazione, Confcooperative Campania: 'Rilevante iniziativa politica'

Napoli - Il Commissario Carlo Mitra esprime apprezzamento per la presentazione della proposta di legge della regione Campania "Disciplina per la promozione e il sostegno della cooperazione" a firma di Paolo Romano, presidente del Consiglio...

Il Commissario Carlo Mitra esprime apprezzamento per la presentazione della proposta di legge della regione Campania "Disciplina per la promozione e il sostegno della cooperazione" a firma di Paolo Romano, presidente del Consiglio regionale e Pietro Foglia, presidente della commissione Agricoltura con il quale, in questi mesi, l'Associazione ha proficuamente lavorato "Si tratta di una iniziativa politica di grande rilievo per la Campania, dove la cooperazione ha un'incidenza economica e sociale da non sottovalutare. La proposta è il consolidamento di questo riconoscimento, che coincide, tra l'altro, con la proclamazione dell'Onu del 2012 anno internazionale delle cooperative e che l'Italia ha festeggiato il 5 luglio scorso alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Confcooperative Campania confida in un rapido iter della proposta di legge per superare decenni di ritardi e disattenzioni da parte delle Giunte che si sono succedute. Auspico anche in un'iniziativa per riparare alla cancellazione dallo Statuto regionale del riconoscimento del ruolo della cooperazione, così come statuisce la nostra Costituzione".

Di seguito il comunicato regionale di lancio della propostaPaolo Romano e Pietro Foglia sulla Proposta di Legge per la cooperazione
La proposta di legge sulla "Disciplina per la promozione e il sostegno della cooperazione" a firma di Paolo Romano e Pietro Foglianasce con l'esigenza di sostituire la vigente Legge Regionale sulla cooperazione, n.32 del 1977, superata dall'evoluzione del quadro normativo e sociale complessivo e obsoleta anche rispetto alle nuove esigenze e ai nuovi fattori economici del territorio regionale. La Campania conta oltre 9.000 cooperative delle quali 2.500, quelle cioè aderenti alle principali associazioni di rappresentanza, assicurano una produzione che è pari al 2,5% del plusvalore regionale.

"Risulta necessario - è il commento di Paolo Romano e Pietro Foglia - un ammodernamento generale del quadro legislativo, attraverso l'adozione di una legge-quadro che riordini la normativa riguardante la cooperazione, confermando e rilanciando in chiave "moderna" la funzione sociale ed il ruolo economico della cooperazione. Siamo convinti - aggiungono i firmatari della proposta di legge - che il mondo della cooperazione possa rappresentare un elemento qualificante del processo di sviluppo e possa dare un reale contributo all'emergenza occupazionale, soprattutto giovanile".
E se gli aspetti economici sono chiaramente rappresentati dalle positive esperienze ottenute dall'aggregazione e dalla cooperazione in altre regioni italiane, la proposta di legge Romano-Foglia si sviluppa anche nel percorso della solidarietà attraverso azioni di sostegno e vicinanza alle categorie più deboli e svantaggiate. "Il mondo della cooperazione, da questo punto di vista, può essere un interlocutore importante - dichiarano il presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano e il presidente della commissione Agricoltura, Pietro Foglia -. Si tratta di aprire un percorso e portarlo a termine in tempi brevi, per cui auspichiamo che ci sia una effettiva accelerata sull'esame dei provvedimenti assegnati per l'esame alla commissione competente. Il mondo della cooperazione non può più aspettare".

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