Zagaria a casa, il capo del Dap si è dimesso. Al suo posto può arrivare un magistrato anti-mafia

Basentini lascia, Salvini: "Via anche il ministro Bonafede". Pd e Italia Viva sostengono la scelta

Nino Di Matteo è in lizza per diventare capo del Dap

E’ ufficiale: il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Francesco Basentini ha rassegnato le sue dimissioni dopo le polemiche che hanno fatto seguito alla scarcerazione di vari esponenti delle organizzazioni criminali, tra cui anche Pasquale Zagaria, il 60enne fratello del capoclan dei Casalesi Michele, finito ai domiciliare in provincia di Brescia perché in Sardegna (dove era detenuto) non potevano essergli garantite le cure di cui ha bisogno.

"Le dimissioni del direttore del Dap Francesco Basentini non bastano a cancellare quanto successo in poche settimane tra carceri in rivolta, morti, evasioni e perfino mafiosi e assassini usciti a decine di galera - afferma il leader della Lega Matteo Salvini - Il ministro Alfonso Bonafede è il primo responsabile: dimissioni”. Per l’ex ministro Maria Elena Boschi (Italia Viva) "le dimissioni di Basentini sono tardive ma giuste. Italia Viva lo aveva chiesto pubblicamente in tutte le sedi. Adesso auspichiamo che il Ministro Bonafede porti in Cdm la scelta di una figura saggia, autorevole e condivisa”.

Per la sostituzione di Basentini si fa il nome anche del magistrato antimafia Nino Di Matteo, mentre Bonafede ha già provveduto a nominare un vice capo con Roberto Tartaglia.

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Anche il Partito democratico ha accolto positivamente la scelta di Basentini: “Con le sue dimissioni da responsabile del DAP ha compiuto un gesto giusto e non inatteso, di cui gli va dato atto - ha affermato il deputato e responsabile giustizia del Pd Walter Verini - Nel momento drammatico delle rivolte e delle morti in carcere e delle pericolosissime punte di sovraffollamento non ci eravamo accodati alle voci di chi chiedeva dimissioni immediate. In quel momento bisognava solo lavorare per spegnere gli incendi. Oggi i detenuti sono circa 53.000. Anche se ancora troppi, non sono i 61.000 di un mese fa. Poi c'è stata la brutta vicenda delle scarcerazioni di alcuni boss mafiosi e anche in questa vicenda il Dipartimento ha mostrato alcune lacune. Per questo anche come PD abbiamo da qualche giorno posto il problema di una riflessione seria sul funzionamento del vertice del DAP. Le dimissioni del Dottor Basentini possono aiutare il lavoro di rafforzamento per una gestione dell'Ordinamento Penitenziario fondata sui principi fissati dalla Costituzione: pena certa, trattamenti umani, percorsi di recupero e reinserimento per non tornare a delinquere. Dopo la significativa nomina a Vice del dottor Tartaglia, ci aspettiamo adesso per il ruolo di Responsabile una figura autorevole, capace e all'altezza della delicata situazione".

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