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Cronaca Santa Maria Capua Vetere

I video delle torture in carcere: detenuto fatto inginocchiare e picchiato con i manganelli

Prosegue la proiezione delle immagini all'aula bunker. Alcuni agenti presenti ma non hanno tenuto condotte violente

Era in ginocchio nella sala di socialità e sarebbe stato costretto a muoversi genuflesso per raggiungere il muro vicino al quale doveva restare. E' stato uno dei passaggi più drammatici dell'udienza al bunker in cui il brigadiere Vincenzo Medici ha proseguito nel racconto per immagini dei pestaggi avvenuti a Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile 2020, quella che il gip ha definito "l'orribile mattanza", e per cui sono sotto processo 105 persone tra agenti della penitenziaria, funzionari del Dap ma anche due medici dell'Asl accusati di falso.

Le immagini

Le immagini sono state proiettate nel corso dell'udienza che si sta celebrando dinanzi alla Corte d'Assise di Santa Maria Capua Vetere presieduta dal giudice Roberto Donatiello (a latere Honorè Dessi). Un racconto shock quello del brigadiere che ha passato al setaccio il video di 3 ore e mezza in cui sono condensate le violenze. Medici ha descritto il trattamento ricevuto dal detenuto, di nazionalità marocchina, che sarebbe stato "particolarmente attenzionato". 

Manganellate mentre era in ginocchio

Il detenuto resta da solo nell'area socialità, dove viene colpito con il manganello in testa, quindi fatto alzare e inginocchiare nuovamente ad altezza di un agente, e alla fine riportato in cella tra gli agenti che lo pestano. "Lei ha visto immagini di detenuti che hanno fatto resistenza?", chiede al teste il sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere Daniela Pannone. "No, solo un detenuto si è avvinghiato alla grata della cella per evitare di essere trasferito in un altro reparto, ma è stato picchiato con violenza e lo hanno comunque portato via". Il sottufficiale dell'Arma ha poi fatto i nomi di alcuni agenti - oltre dieci - che sono stati riconosciuti tramite le immagini ma per i quali "non sono emerse condotte violente", pur essendo imputati. 

Proteste per la doppia udienza settimanale

Intanto la Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere preannuncia un'assemblea contro il calendario delle udienze predisposto dal collegio di Corte d'Assise presieduto da Roberto Donatiello, che per velocizzare il maxi-processo dovrebbe prevedere da metà giugno due udienze a settimana. 


 

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