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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca Marcianise

Revoca protezione al figlio pentito del ras dei Belforte: Tar blocca la decisione del Viminale

I giudici hanno accolto la domanda cautelare e sospeso il provvedimento del Ministero. Chieste nuove relazioni Dda e Dna sul caso

Il Tar blocca la revoca del piano di protezione a Giovanni Buonanno, alias Gnucchino figlio del ras dei Belforte Gennaro. 

Buonanno jr aveva iniziato a collaborare con la giustizia nella primavera del 2022. A dicembre dello stesso anno (il provvedimento è stato notificato a gennaio 2023) il Ministero dell'Interno, su proposta della Commissione Centrale, ha revocato il piano provvisorio di protezione sia per il collaboratore di giustizia Buonanno che per i suoi familiari disponendo la comunicazione della loro posizione alle forze dell'ordine per l'adozione di "ordinarie misure di protezione".

Alla base della revoca ci sarebbero violazioni durante i 180 giorni nel corso dei quali era chiamato a riferire tutti i fatti a lui noti.  Il provvedimento è stato impugnato da Buonanno jr., rappresentato al Tar dall'avvocato Virgilio Di Meo.

Il Tar del Lazio ha deciso di sospendere il provvedimento del Viminale in attesa del giudizio di merito, con l'udienza fissata a maggio del prossimo anno. I giudici della Prima Sezione Ter del tribunale amministrativo - Presidente Francesco Arzillo, estensore Giovanni Mercone - hanno disposto di "integrare l’istruttoria acquisendo, attraversi il Ministero dell’Interno, una nota “aggiornata” della Dda e della Dna sulla situazione controversa".

A margine del provvedimento, infine, i giudici hanno accolto il reclamo di Buonanno per l'ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato. 

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