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Cronaca Vairano Patenora

Stalking razzista alla vicina: perizia psichiatrica per 59enne

I giudici hanno affidato l'incarico al consulente per valutare la capacità di intendere e volere

Affidato l'incarico al consulente del Tribunale per valutare la capacità di intendere e di volere al momento della commissione del fatto nonché la capacità di stare in giudizio. È quanto disposto dal collegio presieduto dal giudice Giovanni Caparco (a latere Francesco Maione e Patrizia Iorio) del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel processo a carico di  B. C., 59enne di Vairano Patenora, ritenuto responsabile di atti persecutori nei  confronti della vicina, con l'aggravante di aver commesso il fatto per motivi di odio razziale.

Nel corso del dibattimento è emerso che l'imputato fosse affetto da disturbi mentali ed il tribunale ha disposto una perizia. Si torna in aula verso la fine del mese di settembre per il deposito della perizia psichiatrica e l'escussione del consulente tecnico.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura, in concorso con la madre 80enne deceduta nelle more del procedimento l'imputato assistito dall'avvocato Enrico Capone avrebbe posto in essere dall'aprile 2020 al luglio dello stesso anno con condotte reiterate plurimi atti persecutori nei confronti della propria vicina di origine marocchina e dei suoi tre figli minori (dai 6 ad 1anno) assistiti dall'avvocato Vincenzo Cortellessa. In più occasioni il 59enne avrebbe ingiuriato la donna, apostrofandola con termini sprezzanti per la sua nazionalità assurgendo che la stessa si prostituisse per l'intero vicinato. Altresì avrebbe terrorizzato i tre minori di modo che non uscissero più nel cortile comune a giocare.

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