L'ex sindaco indagato si sfoga su Facebook: "Nessun assunzioni in clinica. Ed ho sempre pagato anche le visite"

Dimitri Russo torna sul caso 'Pineta Grande': "Sono stato l'unico interlocutore di Schiavone proprio per evitare problemi"

L'ex sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo

Il fatto di essere indagato dalla Procura e l'accusa di aver utilizzato la carica di sindaco per "questioni personali" proprio non gli va giù. Così Dimitri Russo è tornare a sfogarsi su Facebook in merito alla vicenda della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, che ha portato la Procura della Repubblica a chiedere ed ottenere il sequestro del cantiere in cui stanno lavorando per ampliare la struttura. "L'idea che qualcuno possa pensare che io abbia potuto in qualche modo approfittare del mio ruolo per trarne un vantaggio personale è per me insopportabile" ha scritto sui social l'ex sindaco del Partito democratico.

"Non ho mai raccomandato una sola persona in vita mia, tanto più alla clinica, nonostante le migliaia di richieste - aggiunge - Non c'è un mio parente che lavora lì. Appena eletto andai da Vincenzo Schiavone (l'amministratore della società che gestisce la clinica, ndr) e gli dissi che io sarei stato l'unico suo interlocutore e gli assicurai, come è successo, che nessun amministratore gli avrebbe mai chiesto un favore o una assunzione. Mai. In cinque anni nessun consigliere o assessore mi ha mai chiesto un favore per il mio ruolo. Mai, tanto più per la clinica. Ci sono parenti di amministratori che lavorano in clinica? Sì, due, ma di certo sono stati assunti perché capaci e non perché qualcuno li ha raccomandati. Uno di loro, quando chiesi notizie al dottore Schiavone manco sapeva che lavorava per lui. Mia mamma, ricoverata più volte, ha sempre pagato le visite specialistiche non convenzionate. Anche mio padre. Anche io. Anzi, mia mamma ha sempre portato, pur pagando, marmellata e biscotti per il dottore e suoi collaboratori perché si sentiva in difficoltà dell'attenzionericevuta per essere la mamma del Sindaco". 

Dimitri Russo ha poi parlato della farmacia nuova che dovrebbe essere aperta e degli atti che avrebbe dato a Schiavone su richieste avanzate da altri imprenditori. Tutti fatti che potrà chiarire quando sarà chiamato dalla Procura, visto che, come sottolinea, ad oggi non ha ancora ricevuto l'avviso di garanzia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Va in ospedale per una colica renale ma finisce in tragedia: muore 40enne

  • Scoperti i furbetti del cartellino all’Asl, sospesi 13 dipendenti

  • Il terno al Lotto per l'addio a Maradona

  • Il casertano piange 24 vittime: un morto all'ora per Covid in una sola giornata

  • Quasi 2mila guariti nel casertano. Cala percentuale dei positivi

  • Morti altri 8 pazienti ricoverati col Covid: 589 nuovi positivi nel casertano

Torna su
CasertaNews è in caricamento