Vaccino anti brucellosi, cadono le prime accuse per imprenditore e tecnico di laboratorio

Il processo resta in corso per gli altri capi di imputazione

Arriva la scure dei giudici nei confronti di Salvatore D. R. e Gennaro E. rispettivamente tecncio di laboratorio di Mondragone e titolare di un'azienda zootecnica di Grazzanise. La Prima Sezione Collegiale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduta dal giudice Giovanni Caparco ha prosciolto i due da alcuni capi di imputazione che verranno così stralciati dal processo che si sta celebrando e che li ha visti coinvolti. Frode nell'esercizio del commercio, inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità e diffusione di una malattia delle piante e degli animali, reati di cui si sarebbero resi responsabili Salvatore D. L. e Gennaro E. difesi dall'avvocato Ferdinando Letizia verso i quali i giudici sammaritani hanno pronunciato sentenza di proscioglimento perché 'il fatto non sussiste'. Dopo i primi clamori processuali in merito alle inchieste della Procura di Santa Maria Capua Vetere riguardo la somministrazione illecita del vaccino RB51 (per la brucellosi9 numerosi sono stati gli esiti  processuali favorevoli nei riguardi di allevatori e tecnici di laboratorio.

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