Cronaca Teano

Omicidio Mollicone, la figlia del brigadiere: "Una corda al collo del mio cane per intimidirmi"

Le rivelazione di Maria Tuzi nel corso della presentazione di un libro: "Mio padre coraggioso a raccontare la verità su Serena"

"Quando ho incominciato a voler fare chiarezza sulla morte di mio padre sono rimasta vittima, insieme ai miei familiari, di atti intimidatori. Sono arrivati anche ad appendere una corda al collo del mio cane che solo per un miracolo non è morto soffocato". Lo ha dichiarato Maria Tuzi, la figlia del brigadiere Santino Tuzi morto suicida nel 2008 dopo aver reso dichiarazioni agli inquirenti sul caso di Serena Mollicone, la giovane uccisa ad Arce e per la quale sono a processo il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, la moglie Annamaria, il figlio Marco (tutti di Teano) e due carabinieri all'epoca in servizio presso la caserma, Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano

La rivelazione di Maria Tuzi è arrivata nel corso della presentazione di un libro. Secondo quanto riferito da FrosinoneToday Maria Tuzi ha ricordato che il giorno che il padre si è "ucciso o l'hanno istigato ad uccidersi, sono venuti a bussare a casa i carabinieri - ricorda Maria Tuzi - In quel preciso momento abbiamo capito che a papà era accaduto qualcosa di brutto. Vennero i suoi superiori e ci dissero che si era ucciso per questioni sentimentali. Come si fa a dire ad una figlia, ad una moglie ad un figlio, a dei nipoti che stavano vivendo un dramma senza fine, che tutto era accaduto per questioni di donne. In quel momento eravamo scioccati dal dolore e per questo abbiamo creduto a quelle parole. Ma poi, con il passare dei mesi e grazie anche ai tanti colloqui avuti con Guglielmo Mollicone, abbiamo capito che mio padre poteva essere morto per altri motivi, ben più gravi. Mio padre era diventato nonno da poco, amava mio figlio, amava me, mio fratello, mia madre e non avrebbe mai commesso un gesto del genere perché era un uomo coraggioso. E che mio padre non fosse un vigliacco lo ha dimostrato raccontando la verità su Serena Mollicone. È stato coraggioso mio padre ed è quello l'uomo che ho conosciuto e di certo non l'uomo che hanno provato a descrivermi nei giorni successivi al suo suicidio".

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