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Anthony Acconcia e Raffaella Pignetti

Anthony Acconcia e Raffaella Pignetti

Direttore generale licenziato dall'Asi dovrà essere risarcito. "Ma licenziamento non è stato ritorsivo"

Ad Acconcia dovranno essere liquidate 8 mensilità. "Valuterò se fare appello"

Sì al risarcimento per il licenziamento senza preavviso, ma senza reintegro sul posto di lavoro. E’ la sentenza emessa dal giudice del lavoro del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel ricorso presentato da Anthony Acconcia di Capodrise contro il suo licenziamento dal Consorzio Asi Caserta.

Confermato, dunque, lo scenario che era stato già definito dalla prima ordinanza definitoria del contenzioso che era nato dopo il licenziamento deciso dal Consorzio Asi presieduto da Raffaella Pignetti. Acconcia avrà 8 liquidità per il mancato preavviso del licenziamento, ma non sarà reintegrato. Per il giudice non c’è stata “azione di ritorsione” nei suoi confronti da parte del Consorzio.

“Ce ne sarebbe abbastanza per essere soddisfatti - ha commentato Acconcia - ma io vorrei insistere perché venga riconosciuto il carattere intenzionalmente ritorsivo di quel licenziamento o comunque per ottenere (almeno sulla carta) un più ampio effetto ripristinatorio (cui semmai rinunciare). Dunque, valuterò se fare appello per questa parte. Ma quello che conta è che comunque già oggi un giudice abbia detto, nero su bianco, in un provvedimento di merito, su carta intestata della Repubblica italiana e in nome del popolo italiano, che ho subito una grave ingiustizia e che avevo ragione”.

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