Due fedelissimi di Zagaria in aula contro gli imprenditori anti-camorra

La Dda cita Caterino e Pellegrino nel processo ai gemelli Antonio e Nicola Diana ed al loro zio Armando. Sono accusati di aver stretto un "patto" con il boss

Antonio e Nicola Diana

Subito due pentiti nel processo a carico degli imprenditori Nicola ed Antonio Diana, gemelli 52enni di Casapesenna, e del loro zio Armando Diana. La Dda chiama a testimoniare due fedelissimi del capoclan Michele Zagaria: Massimiliano Caterino ed Attilio Pellegrino.

E' quanto accaduto nel corso dell'udienza celebrata oggi dinanzi al collegio presieduto dal giudice Luciana Crisci del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I due collaboratori di giustizia, citati dal pm Alessandro D'Alessio, compariranno in videoconferenza nell'udienza fissata alla metà di febbraio. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giuseppe Stellato, Carlo De Stavola, Claudio Botti ed Elisabetta Carfora. 

Secondo l'accusa i Diana, da sempre considerati imprenditori anticamorra (loro padre Mario venne ucciso nel 1985 perchè non volle piegarsi al clan) avrebbero stipulato un patto con il "braccio imprenditoriale" del clan dei Casalesi, guidato prima da Vincenzo Zagaria e poi da Michele. Secondo l'accusa i Diana avrebbero ricevuto "protezione" da qualsiasi azione illecita potesse essere loro rivolta da terzi e di contro avrebbero fornito utilità come il cambio di assegni.

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