L'incubo è realtà: chiuso il mercato ortofrutticolo dopo il blitz dei Nas

Quattordici contestazioni alla base del provvedimento, Pollini: "Paghiamo 30 anni di mal governo". Colpiti 50 operatori commerciali e 300 addetti che restano senza lavoro

Un incubo che si trasforma in realtà: il mercato ortofrutticolo di Aversa è stato chiuso dopo i controlli effettuati questa mattina dai carabinieri del Nas insieme ai funzionari dell'Asl di Caserta che hanno verificato la sussistenza di problemi igienico-sanitari che non permettono di lasciare aperta l'area. Una doccia fredda per i 50 operatori commerciali e per i circa 300 addetti che vi lavorano (senza contare tutto l'indotto).

"Siamo vittime di 30 anni di mal governo" ha affermato laconicamente Maurizio Pollini, che in quel mercato ci lavora da tanti anni. "Purtroppo nessuno mai fino ad oggi ha affrontato il problema del mercato ortofrutticolo. Ora speriamo che questa chiusura spinga il sindaco di Aversa Alfonso Golia a risolvere una volta per tutte i problemi che ci sono" sottolinea il vice presidente di Confesercenti Campania, che, insieme al segretario provinciale di Caserta Salvatore Petrella seguirà da vicino la vicenda. "Noi operatori siamo vittime di questa situazione, perché paghiamo quanto ci viene chiesto dal Comune, ma col risultato che veniamo chiusi".

I motivi dello stop sono scritti nella relazione di 7 pagine che è stata buttata giù da Nas e Asl dopo i controlli effettuati in mattinata. Sono 14 punti di contestazione che adesso toccherà agli uffici comunali guidati dal sindaco Alfonso Golia cercare di risolvere in tempi stretti per permettere agli operatori commerciali di tornare a lavorare.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Golia: "Il mercato ortofrutticolo è una delle strutture simbolo della mancanza di programmazione, del disinteresse per la cosa pubblica. Si è lasciato lì per anni, senza servizi e senza controlli. In queste settimane più volte ci sono stati incontri con gli operatori e abbiamo anche risposto alle loro sollecitazioni per tamponare. È vero oggi c'erano rifiuti perché questa città è ostaggio di una ditta in crisi che non garantisce i mezzi e le spettanze ai lavoratori. Siamo ostaggio di un passaggio di cantiere rallentato da chi non ha vigilato sulle assunzioni e sul rispetto della legge regionale che impone gli ex Cub. Ma diciamo anche che lì si mischiava tutto e che ieri lo Stir ha respinto due compattatori carichi di rifiuti del mercato. Tutti sapevano su viale Europa - aggiunge e nessuno ha agito quando poteva. Avessero almeno la dignità di tacere. Si è arrivati oggi a questo epilogo mentre erano in corso le procedure per riparare i bagni e a pochi giorni dall'installazione di wc chimici. Questa amministrazione, il sindaco ci hanno messo la faccia con operatori e residenti. Si stava già valutando dove delocalizzare per realizzare un mercato degno di tale nome. Adesso, diventa una priorità".

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