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Cronaca San Nicola la Strada

Folle di gelosia, organizza il finto funerale della mamma della ex: confessa davanti al giudice

Il 34enne ha ammesso l’ossessione per la ragazza con la quale aveva condiviso una relazione di 14 anni

Ha ammesso i suoi addebiti nonché l'ossessione per l'ex compagna in sede di interrogatorio di garanzia Vincenzo R., 34enne di Maddaloni, attualmente residente a Cardito, finito dietro le sbarre per stalking.

Dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari Ivana Salvatore del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere lo stalker difeso dall'avvocato Davide Piccirillo non ha fatto mistero delle sue morbose attenzioni per l'ex fidanzata né del profondo risentimento per la famiglia della vittima.

Il 34enne non accettava la fine della relazione con l'ex di San Nicola La Strada, durata 14 anni, tanto da dar luogo ad una serie continuata di atti persecutori. A più riprese ed in maniera petulante anche tramite WhatsApp contattava la vittima assumendo un atteggiamento morboso ed intimidatorio. Si recava ripetutamente nei pressi dell'abitazione della ragazza chiedendole insistentemente di parlare con lei, pedinandola o spiandola grazie agli appostamenti in luoghi frequentati dalla vittima.

In una occasione raggiunse l'ex fuori l'abitazione della nonna inveendo con frasi : "bastarda" , "sei una strega", "fai schifo". Schermando poi la sua identità dietro a falsi contatti  Facebook lo stalker ha screditato la vittima e la sua famiglia pubblicamente con post molto violenti. Inoltre contattò anche un’agenzia funebre per organizzare il finto funerale della mamma della ex.

Una persecuzione iniziata nel mese di giugno scorso fino a pochi giorni prima dell'arresto ad opera dei carabinieri della stazione di San Nicola La Strada lo scorso 21 settembre. L'accanimento di Vincenzo R. nei riguardi dell'ex ebbe un picco poco prima dell'arresto quando furono gli stessi servizi sociali di Cardito ad evidenziare in una nota l'instabilità emotiva e psichica del 34enne nonché il timore per l'incolumità dell'ex. L’uomo,  con un tono particolarmente altero con la responsabile dei servizi sociali di Cardito, sosteneva di "aver appreso da un conoscente in comune con l'ex fidanzata che la stessa stesse instaurando nuove conoscenze ed amicizie cosa che lo rendeva maggiormente irritato e nervoso".

Secondo l’arrestato il cambiamento dell'ex era da ricondursi ad una probabile nuova relazione sentimentale e ciò lo portava ad avere "la volontà ossessiva di scoprire se i suoi sospetti siano concreti e fondati rimarcando l'intenzione di continuare a seguirla e spiarla". Un atteggiamento che portò al suggerimento dei sanitari di adottare tutte le misure idonee a tutelare la vittima. Il difensore di Vincenzo R. sempre in sede di interrogatorio ha presentato istanza per la sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari.

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