Dolore cervicale, posture e attività fisica: i rimedi 'fai da te'

I consigli del dottor Angelo Vella, fisioterapista, osteopata e posturologo di Villa di Briano

La cervicalgia, meglio conosciuta come dolore cervicale, colpisce ogni anno centinaia di migliaia di individui, provocando dolori e fastidi al collo che possono poi propagarsi, col passare dei giorni, fino alle spalle e alle braccia. Il tratto cervicale, infatti, è uno dei punti più delicati e vulnerabili del corpo umano, ed è composto da 7 vertebre che hanno il compito di sostenere il capo e che permettono di compiere movimenti rotatori, flessori ed estensori della testa. L'infiammazione di queste vertebre cervicali è appunto il fenomeno d'origine da cui scaturisce la cervicalgia. Dati statistici confermano che circa il 60% della popolazione italiana è affetta, anche in minima parte, da questo tipo di patologia, che colpisce maggiormente le donne. Il dolore cervicale può essere provocato da una serie di cause di natura diversa: colpi di frusta (ad esempio durante la guida), colpi di freddo (ad esempio il torcicollo), sovraccarichi eccessivi sui muscoli del collo, stress etc. Nella maggior parte dei casi, però, sono la postura scorretta del proprio corpo e la mancanza di attività fisica che permettono alla cervicalgia di sopravanzare e manifestarsi. Molto spesso, i soggetti che soffrono di dolore cervicale tendono ad ignorare il problema, e questo non può far altro che provocare ulteriori disagi e peggioramenti per il futuro. Il progresso scientifico, oggigiorno, permette di utilizzare tecniche sofisticate e innovative per combattere la cervicalgia. "Tuttavia – spiega il dottor Angelo Vella, fisioterapista, osteopata e posturologo di Villa di Briano - esistono anche molti rimedi 'fai da te' che danno la possibilità di contrastare l'infiammazione del tratto cervicale, alleviando i dolori. Innanzitutto, bisogna adottare posture corrette durante tutte le 24 ore della giornata, anche durante la notte, e poi fare attività fisica mirata". 

Dottor Angelo Vella-2

Pc, tablet e smartphone: le posture adatte per il lavoro da scrivania

Le nuove tecnologie hanno sicuramente moltiplicato i problemi relativi al dolore cervicale, soprattutto durante il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo, visto che passiamo sempre più tempo davanti a pc, tablet e smartphone, sia per lavoro che per svago. Per l’uso del computer, le regole da seguire sono: un’altezza della scrivania compresa tra i 70 e gli 80 cm; sotto la scrivania, è importante avere spazio per permettere alle gambe di muoversi senza problemi; la distanza tra gli occhi e il monitor (che deve essere in posizione frontale rispetto a te) deve essere di 50-70 cm; lo schienale della sedia deve sostenere la zona dorso-lombare; se lavori spesso con un pc portatile, devi avere una tastiera, un mouse e un supporto che ti consenta di posizionare lo schermo osservando gli stessi criteri indicati per il computer con monitor fisso; fare più pause durante la giornata lavorativa e fare degli esercizi mirati per il collo (ma anche per le spalle, la schiena, le braccia e le gambe) di stretching, rilassamento e rinforzo. Per l'uso di tablet o smartphone la regola principale consiste nell’utilizzare questi strumenti ad altezza degli occhi. Così facendo, si evita di piegare la testa in avanti verso il basso, che costringe il collo a fare i conti con un carico eccessivo.

Postura corretta-2

Le posture consigliate durante il giorno e la notte

Durante la normale quotidianità, spesso non ci accorgiamo di assumere posizioni scorrette che tendono ad aumentare il dolore cervicale. Per esempio, quando si trasportano le buste della spesa, è importante sempre suddividere il peso utilizzando entrambe le mani, anziché una. Altre regole contro la cervicalgia possono essere: non trasportare qualcosa di troppo pesante sempre sulla stessa spalla; guidare appoggiando bene schiena e collo al sedile; non parlare al telefono tenendolo tra orecchio e spalla; non indossare tacchi troppo alti. La postura che si assume durante la notte è ancora più importante, perché il corpo rimane fermo in un'unica posizione per diverse ore. Pertanto, si consiglia di: non dormire su un materasso vecchio o deformato, che non sostiene la colonna vertebrale; non usare cuscini troppo alti, perché testa e collo devono essere allineati con il resto del corpo.

Telefono tra orecchio e spalla-2

L'attività fisica consigliata per il dolore cervicale

L'attività fisica riveste un ruolo fondamentale nella diminuzione dei fastidi da dolore cervicale. Il troppo “stare fermo” comporta un indebolimento delle articolazioni e i muscoli perdono sempre più tonicità, diventando più vulnerabili. Ciò comporta un rischio di contratture muscolari, anche dopo aver fatto un piccolo sforzo. Il consiglio è di valutare, insieme al fisioterapista/specialista, gli sport da praticare più adatti per la cervicalgia, che possono essere: il nuoto, ma non lo stile libero, che mette sotto sforzo il collo. È preferibile, invece, il dorso; lo yoga, che agisce soprattutto sullo stress e aiuta a contrastare la tensione muscolare; il pilates, indicato per gli esercizi di allungamento della muscolatura, che la rendono più elastica e più resistente allo stesso tempo.

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