Specialistica ambulatoriale, firmata la pre intesa. Di Franco: "Risultato storico"

L'accordo atteso da 19 anni. Il segretario regionale e nazionale della Fespa: "Ciò non sarebbe potuto accadere senza la chiara volontà della parte pubblica"

Il segretario regionale e nazionale della Fespa, Marcello Di Franco

Spianata la strada al rinnovo del contratto della specialistica ambulatoriale nella Regione Campania. Stop a singolari e fantasiose applicazioni dell’accordo collettivo nazionale che si sono registrate in alcune aziende sanitarie locali della Campania in questi lunghi anni di vacatio contrattuale. Dopo due anni di trattativa portata avanti dallo staff individuato dalla presidenza della Regione Campania come parte pubblica e dalla parte sindacale costituita dalle organizzazioni rappresentative degli specialisti ambulatoriali, dei medici veterinari, dei biologi, dei chimici e degli psicologi, è stata finalmente firmata la pre-intesa.

Chiarire ulteriormente le regole di applicazione dell’accordo collettivo nazionale ha rappresentato un risultato dell’azione di Fespa (Federazione specialisti ambulatoriali). “Non pare di esagerare se si definisce il risultato raggiunto in data odierna ‘storico’, perché dopo ben 19 anni di attesa sono state discusse e in buona parte accolte le istanze delle categorie tutte disciplinate dall’accordo della specialistica ambulatoriale - dichiara il dottor Marcello Di Franco, segretario regionale e nazionale della Fespa - I tanti obiettivi portati a termine sono il frutto di una seria, proficua e leale contrattazione giunta a valle di un dialogo costruttivo e condiviso con lo staff individuato dalla presidenza della Regione Campania con al vertice il dottor Antonio Postiglione, direttore generale per la tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale, che si è dimostrato attento ascoltatore delle istanze di tutte le professionalità impegnate da anni nelle sfide quotidiane che il sistema sanitario regionale (territoriale e non) pone nell’interesse della sanità e della salute pubblica. E’ significativo che ciò sia avvenuto in un momento tanto delicato che vede le nostre professionalità tutte occupate a garantire gli obiettivi di salute collettiva attraverso una sinergia indispensabile secondo una visione di necessaria interrelazione tra tutte le professionalità del settore sanitario. Ciò non sarebbe potuto accadere senza la chiara volontà della parte pubblica di valorizzare il primario obiettivo della tutela della sanità pubblica valorizzando il ruolo di tutti i professionisti sanitari coinvolti”.

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