I medici assenteisti intercettati: "Qua ci licenziano tutti e l'ospedale resta vuoto"

Gli indagati sapevano dei controlli dei carabinieri ma non sembrano preoccupati

“Qua o ci arrestano a tutti quanti (ride) o stiamo tutti In grazia di Dio, tanto come si dice, chi è senza peccato scagli la prima pietra... (…)”. E’ la clamorosa intercettazioni tra due medici dell’ospedale di Sessa Aurunca intercettata dai carabinieri durante le indagini sull’assenteismo al San Rocco, che ha coinvolto complessivamente 28 persone, con 18 per cui è stato disposto l’obbligo di firma.

E che i carabinieri stessero indagando sulle assenze nella struttura ospedaliera, da quanto emerge dalle intercettazioni, i medici ne erano al corrente: “Dice quello si rischia il posto di lavoro, e ho detto e allora l'ospedale rimane vuoto, ci licenziano a tutti quanti. Se per quello ci licenziano a tutti, se è per l'aggiornamento, perché chi vuoi che non c'è arrivato vicino a quel marcatempo per fare...".

Proprio i medici di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Sessa Aurunca (sequestrato poi dopo un sopralluogo dei Nas), secondo la Procura, avevano creato un sistema di ‘copertura a vicenda’ in base al quale chi era assente risultava a lavoro anche se non aveva chiesto il piacere al collega. Non mancano poi casi eclatanti come quello del camice bianco che se ne è andato all’estero per una vacanza mentre il figlio timbrava al posto suo in ospedale.

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