La Reggia vuole aprire un altro ingresso nel cuore di Caserta

Il confine tra il Museo verde e la città diventa un “bordo opportunità”: importante progetto di riqualificazione dell'area est del parco reale e di corso Giannone

L'accesso di fronte alla chiesa di Sant'Antonio in corso Giannone

La Reggia di Caserta ripensa ai propri accessi per essere monumento della città ma soprattutto per la città. È questa la novità annunciata dalla direttrice Tiziana Maffei nel corso della conferenza congiunta con il Comune guidato dal sindaco Carlo Marino. “La Reggia deve essere un paesaggio di ricucitura – ha sottolineato la direttrice Maffei - Ci stiamo sforzando affinché gli accessi si riversino nella città per far sì che le visite dei turisti non siano un mero ‘mordi e fuggi’ ma portino benefici, anche economici, alla città. E per far ciò è necessario un progetto di riqualificazione e valorizzazione al quale stiamo lavorando da gennaio 2020 e che manderemo a gara entro luglio di quest’anno”.

Un nuovo ingresso nel cuore di Caserta

Al centro del progetto la riqualificazione dell’area est del Parco Reale e di corso Giannone, con il restauro dello storico muro di cinta (lungo circa 500 metri) e della cancellata lungo tutto il perimetro. “Abbiamo pensato inoltre alla riorganizzazione di un nuovo sistema di accoglienza e di accessi – ha spiegato la direttrice della Reggia – Intendiamo, a tal proposito, dismettere l’attuale accesso in corso Giannone vicino la scuola elementare e riaprire il vecchio ingresso di fronte alla chiesa di Sant’Antonio, facendolo diventare quello principale, un importante centro di accoglienza sia in ingresso che in uscita”.

Una scelta coraggiosa questa del nuovo accesso di fronte alla chiesa di Sant’Antonio in ottica di mobilità, considerato che in prossimità di quell’area ci sono ben 3 scuole (liceo Giannone, scuola media e scuola elementare ‘De Amicis’) ed il via vai di auto è all’ordine del giorno. E la direttrice Tiziana Maffei lo sa bene: “Ci vogliono atti di coraggio per modificare le abitudini dei cittadini, ai quali chiedo di iniziare a pensare in ottica di mobilità sostenibile”.

tiziana maffei-3

"Tra 15 giorni parte il Wi-Fi gratis intorno alla Reggia"

“E’ nostra intenzione valorizzare le aree intorno alla Reggia e lo abbiamo dimostrato ancora una volta con l’approvazione in giunta del masterplan – ha affermato nel corso della conferenza il sindaco Carlo Marino – Vogliamo che le cosiddette buffer zone (zone cuscinetto) diventino un luogo di incontro per i turisti. Già dalla prossima settimana inizieremo i lavori per la realizzazione della pista ciclabile da piazza Vanvitelli a piazza Aldifreda; mentre già a partire dall’estate riqualificheremo la pubblica illuminazione in corso Giannone, così come in via Gasparri e al contempo bonificheremo gli arredi urbani. Inoltre tra 15 giorni sarà attivo il Wi-Fi gratis intorno al perimetro della Reggia”.

Il 'bordo opportunità'

Oltre agli interventi di riqualificazione programmati dal Comune e l’apertura dell’accesso di corso Giannone posto di fronte alla chiesa di Sant’Antonio, la Reggia di Caserta metterà a bando la riqualificazione di 3 ettari del Bosco Vecchio. Anche perché purtroppo la pericolosità degli alberi della Reggia non è una novità per Caserta e la tragedia sfiorata martedì scorso in corso Giannone, dove un albero del Parco della Reggia è crollato in strada terrorizzando pedoni ed automobilisti, ne è stata l’ennesima dimostrazione.

“Il confine tra il museo verde e la città deve diventare un elemento di coesione e partecipazione – ha dichiarato Letteria Spuria, funzionario architetto della Reggia – Un bordo opportunità rivolto ad un turismo di prossimità. Il tutto a partire dalla messa in sicurezza degli alberi, con una rilettura del verde in grado di andare a recuperare anche i vecchi progetti di Vanvitelli mai realizzati. Insomma l’intento è quello di creare un bordo verde ‘giardino-bosco-campagna’ per una percezione suggestiva. Inoltre stiamo lavorando ad un restauro dell’architettura della via d’acqua all’interno del parco che oggi è in grave stato di sofferenza”. “Sono arrivato da pochi giorni alla Reggia e ho trovato un nuovo approccio alla pianificazione e gestione del verde – ha dichiarato l’agronomo Savino Mastrullo – Il bene verde della Reggia (oltre 120 ettari di parco e 27mila edifici arborei) deve essere pensato come un verde urbano, un verde della comunità”.

Letteria Spuria e Savino Mastrullo-2

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La segnaletica

Altra questione importante affrontata nel corso della conferenza è quella legata alla segnaletica all’interno ed all’esterno della Reggia, che andrebbe fortemente riqualificata anche in ottica di sostenibilità (attraverso l’uso del digitale), anche se come sottolineato dalla direttrice Maffei “colori, luci e decoro valgono più di mille segnali. Anche un viale alberato e ben illuminato che parta dall’uscita della stazione ferroviaria fino ad arrivare al complesso monumentale, può rivelarsi un fondamentale elemento attrattivo”. 

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