“Il sindaco è costato 740mila euro tra rimborsi e consulenti”

Duro documento dell’opposizione a pochi giorni dalla fine dell’amministrazione

Il gruppo di opposizione in consiglio comunale

Il sindaco parla, l’opposizione accusa. Non si è fatto attendere l’attacco della minoranza guidata dall’ex candidato sindaco Dario Abbate nei confronti del sindaco di Marcianise Antonello Velardi che sabato, con un lungo post su Facebook, ha dichiarato, tra l’altro, di “non aver gravato sulle casse del Comune neanche per un caffè”.

Una frase che ha scatenato l’opposizione. “Il complice dei falsari - si nelle nel documento - ha scritto il suo testamento politico-amministrativo. Ancora una volta ha mentito ai cittadini descrivendo una Marcianise che esiste solo nella sua allucinata fantasia. Noi, invece, vediamo un’altra città, vittima incolpevole dell’inconcludenza, dell’inefficienza, della mancanza di idee, di progetti, di programmazione della gestione Velardi, caratterizzata esclusivamente da favori ai suoi amici, concorsi truccati, assenza di trasparenza e di legalità”. 

E qui arriva l’attacco sulla gestione dei conti: “Ha disamministrato per tre anni la città più ricca della provincia lasciandola sull’orlo di un baratro finanziario senza precedenti, causato dalla sua certificata incapacità, dalla sua cieca superbia, dalla sua prepotenza e da un incessante preso del denaro pubblico, correttamente denunciato da una parte della sua maggioranza. Nel decrescere la ‘Marcianise che non c’è’ Velardi ha nascosto ai cittadini i 500mila euro l’anno spesi per i suoi pseudo super-consulenti; i 210mila euro che fino ad oggi il Comune di Marcianise ha dovuto rimborsare a ‘Il Mattino’, suo datore di lavoro, per 1260 ore di permessi ottenuti in violazione della legge; i 30mila euro che ha sperperato per compiacenti professoroni; i milioni di euro che non entreranno nelle casse del Comune a causa della transazione truffa con l’Interporto”.

E poi la chiusura dedicata alla ‘festa della liberazione’: “Per fortuna tra qualche giorno il peggior sindaco della storia di Marcianise sarà mandato a casa grazie al senso di responsabilità dei consiglieri comunali, ponendo fine ad un’esperienza di governo fallimentare, anzi mai nata”.

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