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"Voti comprati con i soldi delle truffe al sistema sanitario" | VIDEO

Voti comprati con i soldi delle truffe al sistema sanitario nazionale. E' questa una delle circostanze emerse nel corso della conferenza stampa convocata alla Procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata da Maria Antonietta Troncone, per commentare le 14 misure cautelari (5 in carcere e 9 ai domiciliari) eseguite dai Nas di Caserta al culmune della maxi inchiesta "Minerva". 

Il procuratore Troncone ha parlato delle "condotte di voto di scambio" relative alle Regionali del 2015, in cui era candidato Pasquale Corvino, e per le amministrative a Caserta, in cui era candidata la sorella Maddalena (indagata a piede libero) che, secondo quanto confermato da alcune intercettazioni, sarebbe stata "eletta grazie a questa attività del fratello", ha spiegato il Procuratore. 

Si tratta di "basso clientelismo", ha proseguito il Procuratore Troncone, con pacchi regalo e dazioni di denaro in campagna elettorale. Fatto sta che durante le campagne elettorali c'era una certa "fibrillazione" sulla ricerca di ricette false per le quali chiedere il rimborso. "L'asticella dei rimborsi che si alzava per aver più denaro in cassa per poter fare i regali in vista delle elezioni". E l'elezione "serviva ad avere maggiore capacità di condizionamento", ha concluso Troncone. 

Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati beni per un ammontare complessivo di circa 90mila euro nei confronti delle 4 società di Corvino.  

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