La legge di D'Albenzio: "Spara col kalashnikov". Molti commercianti non denunciano | VIDEO

"Tu non devi andare con il fucile ma con il kalashnikov, perché con un colpo gli spacchi la vetrina". E' il consiglio che Salvatore D'Albenzio, il capo della nuova gerarchia del clan Belforte, dà al suo braccio destro che di lì a poco dovrà andare a far visita ad un commerciante cui chiedere il pizzo. 

Una conversazione significativa che dimostrava da un lato la disponibilità di armi del clan e dall'altro la sua rinnovata capacità di intimidazione. Una conversazione che è stata captata dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta nell'ambito dell'indagine della Dda di Napoli che ha smantellato con nove arresti il nuovo sodalizio. 

A Maddaloni, è emerso dalle indagini, D'Albenzio imponeva "la sua legge", obbligando uffici e attività a rimuovere le macchinette per la distribuzione di caffè, snack e bevande e ad installare quelle facenti capo a società colluse con la cosca. Molti dei commercianti taglieggiati - almeno una decina per gli inquirenti - non hanno denunciato limitandosi a confermare solo davanti all'evidenza delle prove raccolte dalla Squadra Mobile. 

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