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Venerdì, 14 Giugno 2024

"Devi stare zitta". Bufera in Consiglio dopo lo show del vice sindaco. "Mi scuso" | VIDEO

Accesa discussione nell'aula consiliare tra il vicesindaco e la consigliera di opposizione

Ci sono cose che accadono spesso in consiglio comunale. Il tono della voce si alza, nascono le discussioni e spesso si va anche oltre il consentito. Spesso però la 'dialettica' si ferma nell'aula consiliare, perché spesso - troppo spesso - quello che accade in Municipio muore in quella stanza. Non ci sono cittadini a seguire, non ci sono telecamere a riprendere o semplicemente non c'è nessuno che porta fuori a volte anche la 'violenza' che viene utilizzata durante una Assise.

Questa volta però non è stato così: ad Orta di Atella numerosi cittadini sono stati protagonisti di una brutta scena, di un attacco frontale di un consigliere comunale di maggioranza ad una esponente dell'opposizione. Non c'entra nulla il fatto che un uomo si sia scagliato contro una donna, è semplicemente la violenza verbale che non dovrebbe mai appartenere ad una classe politica che mira a governare una città, soprattutto come in questo caso difficilissima.

Sono le 20 circa del 27 giugno, Vincenzo Tosti si alza in piedi ed inizia ad alzare la voce, ma purtroppo per lui dal pubblico c'è un cittadino che sta filmando tutto. La rabbia del vicesindaco si scaglia contro Giovanna Migliore, esponente della minoranza. Prima Tosti zittisce Migliore e poi si passa allo scontro del 'chi sei tu e chi sono io'. 

Il video diventa subito virale, Tosti capisce di aver sbagliato e cerca pubblicamente di metterci una pezza anche se la frittata ormai è fatta: "Chiedo scusa. Pubblicamente. Ieri, in Consiglio Comunale, nella accesa dialettica che può caratterizzare il confronto politico ho avuto una reazione scomposta, ho perso la misura e me ne dispiace. Le mie scuse innanzitutto alla consigliera Giovanna Migliore, alla quale mi sono rivolto. Una reazione scomposta, è vero, che però è sorta spontanea perché non ho riconosciuto la Giovanna Migliore con cui da anni intrattengo un rapporto improntato alla correttezza e al dialogo, spesso proficuo. Mi ha fatto davvero specie ascoltare da lei quella che mi è parsa un provocazione spicciola, preparata, fuori dall'ordine del giorno e sul finire del Consiglio Comunale, quasi come a non dare modo al mio gruppo di replicare".

"Ma questa non valga come giustificazione. Ed il mio tornare su quella intemperanza non è figlio del mio ruolo perché sarebbe stato uguale se fossi stato un semplice consigliere. Ovviamente, su questo, in queste ore, è partita la speculazione di chi evoca il maschilismo, invoca l'intervento dei movimenti femministi. Stucchevole. Troppo facile, non ci cado in questa provocazione. Il mio rispetto per Giovanna Migliore è totale. In quanto donna, in quanto consigliera, in quanto persona. A lei le mie scuse ed insieme a tutti coloro che ieri erano presenti in aula consiliare".

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