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File lunghe e caos AstraZeneca: gli anziani tra dubbi e difficoltà | VIDEO

Quello all'ospedale Moscati di Aversa è uno dei centri vaccinali più grandi della provincia di Caserta. Sono centinaia le dosi di vaccino che vengono inoculate ogni giorno alle tantissime persone di Aversa e dell’agro. Non mancano, specie negli ultimi giorni, alcuni disagi. Sono le immagini a testimoniare il notevole afflusso di persone convocate allo stesso orario che poi sono costrette a lunghe code prima di ottenere la propria dose di vaccino. Aumentando il numero dei vaccini il sistema ad Aversa è praticamente saltato. Sono poche le sedute per le persone che aspettano e non c’è alcuna sala di aspetto. In tanti sono costretti, anche in virtù delle condizioni meteorologiche, ad aspettare il proprio turno in macchina (f.p.)

In fila per Pfizer, si ritrovano a dover firmare per AstraZeneca

Una situazione grottesca, invece, è stata segnalata a Casertanews da una lettrice. E’ accaduta venerdì 16 aprile. Soggetti ultraottantenni e definiti “fragili”, come il signor Fabio, classe 1941, benché inseriti dal 25 marzo 2021 nella piattaforma della Asl di Piedimonte Matese per la inoculazione del vaccino loro specificamente destinato (Pfizer o Moderna), in coda sin dalle 8 del mattino, esposti alle forti e fredde raffiche di vento, subiscono la beffa di non poter fare il tanto agognato vaccino. Questo perché gli è stato proposto di firmare il consenso per Astrazeneca-Vaxzevria, benché, per loro, proprio per l’età e le specifiche condizioni di salute, era stato espressamente indicato il vaccino Pfizer o Moderna dal proprio medico di base. Il paradosso del signor Fabio è accentuato dalla circostanza bizzarra di essere anche convivente di altro soggetto fragile ed ultraottantenne. Neanche a dirlo nemmeno la moglie è stata ancora vaccinata. L’uomo di Dragoni, amareggiato, evidenzia le “stranezze” che insorgono nelle liste di scorrimento per i vaccini anti Covid. “Ho visto vecchietti più mal conci di me tremare dal freddo e sentirsi dire che dovevano fare AstraZeneca, ho visto la paura in quegli occhi smarriti, poiché rassicurati almeno dalla certezza di fare un vaccino sicuro, o, quanto meno, con effetti collaterali più sopportabili per un fisico già fragile. Ho sentito i medici rispondere a chi, come me, faceva presente che avrebbero dovuto ricevere Pfizer o Moderna, che aveva sbagliato l’Asl di Caserta. Ho chiesto per me, ma anche per gli altri che erano lì, se era possibile ricevere il vaccino Pfizer o Modena, come tra l’altro appariva dalla mia prenotazione, mi è stato risposto che loro non potevano, e che avremmo dovuto prendercela con la Asl di Caserta. Come al solito siamo di fronte all’ennesimo scarica barile alla italiana, con la incertezza che, ora, non si comprende se e quando saremo richiamati, e tutto dopo aver già aspettato quasi tre settimane dall’inserimento sulla piattaforma della Regione Campania”.

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