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Oltre 200mila ricette "false" trovate dai Nas: 350 pazienti sentiti in Procura | VIDEO

 

Oltre 200mila ricette sono finite all'attenzione dei carabinieri del Nas di Caserta, guidato dal colonnello Vincenzo Maresca, nel corso dell'operazione "Minerva", con 28 indagati complessivi di cui 17 colpiti da misura cautelare. Al centro dell'indagine quello che gli inquirenti hanno ribattezzato il "sistema Corvino", con medici compiacenti e funzionari Asl a libro paga per favorire i centri d'analisi riconducibili a Pasquale Corvino e truffare, attraverso rimborsi non dovuti, il Sistema Sanitario Nazionale. 

Un'indagine complessa, coordinata dalla Seconda Sezione Criminalità Economica della Procura, coordinata dal procuratore aggiunto Antonio D’Amato (oggi al Csm), svolta con intercettazioni telefoniche ed ambientali ma anche attività di osservazione e pedinamento e l'acquisizione di una corposa documentazione finita nelle oltre 700 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Rosaria Dello Stritto. 

A conferma dell'impianto probatorio sono state escusse, a campione, circa 350 persone a cui erano intestate le ricette, redatte da medici "amici" o direttamente da impiegati dei Centri Minerva su ricettari rubati, per le prestazioni sanitarie per le quali veniva chiesto il rimborso al Sistema Sanitario Nazionale. Ben 285 persone hanno disconosciuto le ricette a loro intestate o, comunque, affermato "di non conoscere i centri-laboratori che avevano spesato le ricette a loro nome", si legge negli atti della maxi inchiesta. 

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