rotate-mobile
Mercoledì, 28 Febbraio 2024

Dalla Mimosa alla Big Zio Luigi: le pizze per la Festa della Donna di A' Margherita | VIDEO

La Giornata internazionale della donna che si festeggia l'8 marzo ha un simbolo universale: la mimosa. Il fiore di colore giallo è stato di ispirazione per consentire a tutti di portare a tavola non solo un fiore ma anche un dolce o una pizza. E per questo abbiamo deciso di scoprire come si prepara la pizza dedicata alle donne.

Ad aprirci le porte della sua pizzeria è Michele Ferraiuolo, titolare e pizzaiolo di A' Margherita, in via Giuseppe Garibaldi a Macerata Campania. Un'attività che nel 2024 compirà 30 anni visto che è stata aperta nel 1994. Da allora ad oggi le pizze ma anche i fritti sono apprezzatissimi, dai crocché ai calzoni, dalle frittatine agli arancini e chi più ne ha più ne metta: per questo da Michele si recano sia i cittadini di Macerata Campania che tante altre persone provenienti dai comuni limitrofi.

Michele Ferraiuolo è un 'tradizionalista' della pizza: "Non amo le pizze gourmet o le rivisitazioni, preferisco concentrarmi sulle pizze cosiddette 'classiche', anche se non manco di proporre qualche mia 'creazione', per così dire. L'importante è che il prodotto sia buono e genuino. E' questa la mia filosofia sia per quel che riguarda le pizze sia la friggitoria. Tutti i nostri prodotti sono fatti in casa o comunque con materie prime di qualità". Michele ha iniziato da giovanissimo ad avere a che fare con il forno: "Ho cominciato a fare il pizzaiolo a 17 anni. Grazie a mio padre Luigi che ha aperto l'attività proprio qui, dove siamo ancora oggi. Ora lui è a casa e porto io avanti la pizzeria". Nella pizzeria troneggiano due poster: uno della festa di Sant'Antonio Abate, simbolo di Macerata Campania in Italia e nel mondo, e l'altro del suo idolo, Diego Armando Maradona. Ma c'è anche la foto di papà Luigi con un giovanissimo Enrico Ruggeri, il cantante infatti fu ospite della pizzeria.

Una pizzeria da asporto molto apprezzata dai tanti clienti che ogni giorno, e soprattutto nel weekend, scelgono i suoi prodotti: "Lavoriamo tutti i giorni ad eccezione del martedì e posso dire che, fortunatamente, i ritmi sono alti. Durante la settimana sforniamo oltre un centinaio di pizze, comprensive anche delle 'baby' che sono in formato più piccolo per essere facilmente consumate in strada o dai bambini. Invece nel weekend superiamo quota 250. Per non parlare di quando c'è la tradizionale festa di Sant'Antonio Abate, dove la richiesta è di gran lunga maggiore durante tutti i giorni delle sfilate dei carri. Il Covid ovviamente ci ha creato qualche difficoltà ma fortunatamente ne siamo usciti e oggi, pur dovendo fare i conti con l'aumento dei prezzi delle materie prime, riusciamo a contenere i costi. La mia margherita costa 4 euro, un prezzo credo giusto anche perché ricordo sempre che la pizza è un cibo povero anche se ormai si vendono pizze anche a 15-16 euro".

Per preparare una buona pizza è fondamentale avere ingredienti di qualità ma, soprattutto, attendere il giusto tempo di lievitazione. Solo in questo modo si potrà gustare una pizza leggera e che non resta sullo stomaco. Per l'impasto per una decina di pizze servono 2 kg di farina, 1 litro d'acqua a temperatura ambiente, 70 grammi di sale e 20 grammi di lievito. Unite tutti gli ingredienti ed impastare fino a quando non otterremo un panetto compatto ma soffice. Quindi porzionare in tanti panetti da 300 grammi ciascuno e lasciare riposare per 18 ore.

Pizzeria A' Margherita Macerata Campania

Una volta che i nostri panetti sono lievitati bisogna stendere la pasta come un disco sottile. Per la pizza mimosa aggiungere, quindi, il mais, la panna, il prosciutto cotto, il fior di latte e un filo d'olio. Quindi infornare a 250 gradi per 6-7 minuti e gustare.

Per l'occasione dell'8 marzo Michele ha anche proposto la sua Big Zio Luigi (pizza 4 formaggi con funghi e pancetta a fine cottura) con l'aggiunta di crocché e cheddar così da renderla di un colore ancora più 'giallo mimosa'. La Big Zio Luigi è la pizza di Michele dedicata al padre. E infatti l'appellativo 'zio' era quello utilizzato dai bambini che si presentavano in pizzeria per comprare la pizza o un crocché. per loro era 'zio Luigi' e così Michele ha deciso di chiamare questa pizza 'Big Zio Luigi'.

Seguendo la ricetta di Michele Ferraiuolo si potrà preparare una pizza gustosa e leggera: non resta che gustarla magari assaggiando la versione 'originale' preparata direttamente da Michele.  

Copyright 2023 Citynews

Video popolari

Dalla Mimosa alla Big Zio Luigi: le pizze per la Festa della Donna di A' Margherita | VIDEO

CasertaNews è in caricamento