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Il blitz del ministro in tribunale: “In pandemia esperimenti per accelerare i tempi della giustizia”

Bonafede a sorpresa a Santa Maria Capua Vetere: “Arriveranno altri 3 magistrati, ci sono problemi ma il governo vuole investire”

 

Un blitz in piena regola, annunciato solo quando ormai il ministro della Giustizia Alberto Bonafede stava arrivano a Santa Maria Capua Vetere. E’ iniziata così la tappa nel tribunale casertano del capo del dicastero del governo Conte che ha deciso di riprendere, dopo il lockdown e l’emergenza coronavirus, le “visite” per rendersi conto in prima persona delle difficoltà che vive la giustizia in Italia. Scortato dal presidente del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Gabriella Maria Casella e dal capo della Procura Maria Antonietta Troncone, Bonafede ha vistato gli uffici giudiziari dedicati al penale per poi spostarsi a piedi, con una passeggiata in cui non ha mancato di fermarsi a salutare cittadini e commercianti, verso il tribunale civile.

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Il “faccia a faccia” con gli avvocati

Il ministro ha ascoltato anche le difficoltà nel proprio lavoro manifestate dagli avvocati, rappresentati dal presidente dell’Ordine Adolfo Russo e dal rappresentante della Camera Penale Francesco Petrillo. “Nei provvedimenti che varerà il governo, anche nella predisposizione dei progetti per il Recovery plun, ci sarà una grande attenzione per la giustizia - ha spiegato Bonafede - Ho voluto riprendere le mie visite proprio da Santa Maria Capua Vetere perché sono a conoscenza che qui ci sono dei problemi di personale, anche se abbiamo già provveduto ad inviare 20 dipendenti amministrativi nei mesi scorsi. Oggi ho voluto toccare con mano quelle che sono le problematiche che si vivono ancora. Anche la giustizia è in una fase di ripartenza dopo la pandemia che ha portato ad un rallentamento notevole. Qui ho trovato avvocati, cancellieri e magistrati che ce la mettono tutta per ripartire, anche se ci sono delle criticità come nel resto d’Italia”.

In arrivo 3 nuovi magistrati a Santa Maria Capua Vetere

Il nodo resta sempre quello del personale. “Proprio ieri (lunedì, ndr) ho firmato il decreto per le nuove piante organiche dei magistrati: su 422 posti, 33 sono destinati al distretto di Napoli e di questi 3 a Santa Maria Capua Vetere. Questo a dimostrazione che l’attenzione dello Stato c’è e devono essere anche percepiti da chi lavora nella giustizia. Il messaggio che voglio dare è che ce la stiamo mettendo tutta. Oggi sono molto soddisfatto di questo incontro, perché dalle interlocuzioni avute sono emerse riflessioni interessanti che voglio portare a Roma e mettere sul tavolo”. 

“Esperimenti durante la pandemia accelerata per modernizzazione”

Il rischio, però, è che una macchina, come quella della giustizia, che in provincia di Caserta era già rallentata, possa essere quasi “affossata” dalla lenta ripartenza post lockdown: “Questa difficoltà che abbiamo dovuto affrontare ci ha imposto che tutti i processi di modernizzazione della giustizia subissero un’accelerazione improvvisa ed è questo quello che abbiamo fatto. Ora dobbiamo trasformare gli sforzi fatti durante la pandemia per avere la base per una prospettiva moderna, dove tanta attività può essere risparmiata grazie alla digitalizzazione”. Ed ha concluso: “Stiamo investendo per avere una giustizia che, sulla base di alcuni esperimenti fatti durante la pandemia, possa accelerare i suoi tempi. In Parlamento abbiamo le riforme del processo civile e penale che sono fondamentali per dare la svolta”.

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