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Frecciarossa deragliato, uno 'scambio aperto' dietro il disastro ferroviario | VIDEO

 

E’ stata aperta una indagine per disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime dopo il tragico incidente del Frecciarossa Milano-Salerno che, all’alba, è deragliato provocando la morte di 2 macchinisti (Mario Dicuonzo, 59 anni di Capua, e Giuseppe Cicciù, 52 anni di Reggio Calabria) oltre al ferimento di 31 persone. 

Una delle ipotesi all'attenzione della Polizia Ferroviaria impegnata in controlli minuziosi per tentare di ricostruire la dinamica dell’incidente è che uno scambio potrebbe essere stato lasciato ‘inavvertitamente’ aperto e questo avvenne provocato l’incidente in provincia di Lodi. 

Sul luogo della tragedia c’è stato il sopralluogo coordinato dal pubblico ministero Giulia Aragno. Il capo della Procura di Lodi Domenico Chiaro ha poi suffragato questa teoria sottolineando che il treno è "deragliato all'altezza di uno scambio che doveva essere posto in una certa posizione e così non era”, escludendo qualsiasi ipotesi di attentato e precisando che sono in corso verifiche a tutto campo e che serviranno almeno due giorni per riaprire la linea. 

Il treno 9595 viaggiava a circa 290 chilometri all'ora quando la motrice è uscita dai binari staccandosi dal resto del treno per poi urtare un carrello merci presente su un binario parallelo, e percorrere altri 300 o 400 metri fino a schiantarsi contro un casotto delle Ferrovie dello Stato. 

Dopo lo svio della motrice la carrozza numero è deragliata ribaltandosi su un fianco mentre tutte le altre carrozze sono uscite dai binari. Il Frecciarossa deragliato è un Etr400 consegnato il 16 novembre 2015, era composto da otto carrozze, è lungo 202 metri per una capienza massima di 457 posti a sedere. 

L'intera area dell’incidente è stata sottoposta a sequestro dalla Polfer al termine delle operazioni di soccorso. Le Ferrovie hanno avviato anche una indagine interna. ”Oggi vogliamo esprimere grande vicinanza alle famiglie dei nostri due colleghi ferrovieri - spiega l'ad di Rfi Maurizio Gentili - ai quali siamo molto vicini e a tutti i feriti, e ringraziare i soccorritori”.

Cordoglio per la tragedia è stata espressa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha ricordato i macchinisti Giuseppe Cicciù e Mario Dicuonzo come "due nuove vittime del lavoro", e si è augurato che si faccia presto luce sulla dinamica del grave incidente, per garantire il diritto dei cittadini alla sicurezza nei trasporti. "Siamo molto dispiaciuti per queste due vittime, i due macchinisti - gli ha fatto eco il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte - Siamo vicini alle famiglie e stiamo accertando le cause”.

I sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast-Confsal, Ugl Taf e Orsa dopo il deragliamento del treno hanno indetto 2 ore di sciopero per martedì di “tutti i ferrovieri dipendenti da tutte le aziende di settore operanti sulla rete nazionale e locale a partire dalle 12, in considerazione dell'estrema gravità dell'incidente e nel rispetto delle vite umane”.

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