Il vice ministro evoca la 'zona rossa' in Campania. Poi si sfoga: "Lo vogliamo capire che siamo in guerra?" | VIDEO

 

La discrasia sulle scelte delle restrizioni fra le varie regioni d’Italia continua a tenere banco. Ed il vice ministro alla Salute Pierpaolo Sileri ha ribadito il pericolo che la Campania possa avere ulteriori restrizioni rispetto alla ‘zona gialla’ in cui si trova adesso. “La mia percezione è che fra qualche giorno, se continuano così le cose, anche la Campania avrà bisogno di restrizioni molto forti. Ma è il mio percepito che ha bisogno di numeri che non arrivano solo da Napoli, Caserta e Castel Volturno ma anche dal resto del territorio” ha spiegato a ‘Non è l’Arena’ da Massimo Giletti su La7. Il vice ministro si è poi lasciato andare ad un duro sfogo: “Lo vogliamo capire che siamo in guerra! Non riuscite a immaginare la mia sofferenza a pensare ai 38mila morti, ai miei colleghi morti. Colleghi mi chiamano ogni giorno per dire 'fate zone rosse che non ce la facciamo più'. Stiamo lottando per salvare l'Italia. Me ne infischio di 5stelle, PD, della Lega: chi se ne frega”.

Appello dei medici: “Serve lockdown totale”

"Lockdown totale, in tutto il Paese".  A chiederlo, alla luce dei dati, soprattutto quelli sui ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive, è il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, dalla pagina Fb della stessa Federazione. "Considerando i dati di questa settimana come andamento-tipo e se li proiettiamo senza prevedere ulteriori incrementi, la situazione fra un mese sarà drammatica e quindi bisogna ricorrere subito ad una chiusura totale. O blocchiamo il virus o sarà lui a bloccarci perché i segnali ci dicono che il sistema non tiene ed anche le regioni ora gialle presto si troveranno nelle stesse condizioni delle aree più colpite".

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