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La resa dei commercianti: "A voi le chiavi dei negozi". Il commissario: "Non posso cancellare le tasse" | VIDEO

 

Le chiavi delle attività commerciali di Cellole sono state riposte in una scatola di cartone con una scritta 'Le nostre attività nelle vostre mani, per molti unica fonte di guadagno'. In segno di protesta i commercianti hanno occupato nel rispetto del distanziamento sociale i gradini che conducono alla casa comunale. Si sono fatti carico del dissenso per l'inerzia del Governo che a causa dell'emergenza sanitaria e le innumerevoli restrizioni hanno dato un duro colpo al commercio locale. "Ci hanno lasciati soli chiediamo di essere ascoltati" afferma un commerciante. "Che fine abbiamo dovuto fare per avere un pò di voce senza perdere la nostra dignità di lavoratori" gli fa eco un'altra. Queste le voci piene di amarezza degli esercenti cellolesi che si 'sentono presi in giro' davanti ad una crisi che li ha lasciati in ginocchio.

"Abbiamo deciso con questa iniziativa della consegna simbolica delle chiavi dei nostri negozi perché ci possano essere atti concreti visto che non ce la facciamo più' asserisce il titolare del negozio di calzature Shadey Claudio D'Onofrio - come può ripartire un'attività con soli 600 euro? Molti di noi neppure li hanno ancora ricevuti e siamo stati costretti alcuni di noi con attività storiche a far ricorso alla spesa solidale per andare avanti". "Occorre che facciano fronte comune i Comuni ed anche le Regioni se vogliono che davvero riparta l' economia come l'erogazione di un fondo perduto per chi deve ripartire altrimenti la saracinesca resterà sempre chiusa" aggiunge Alessandro Paduano, titolare del negozio di abbigliamento Alex Moda. Chiedono di ripartire dignitosamente su un territorio di cui essi rappresentano una fetta cospicua del capitale sociale ed economico da non lasciare nel dimenticatoio istituzionale. La richiesta avanzata al commissario prefettizio Savina Macchiarella è la cancellazione dei tributi nonché l'erogazione di contributo a fondo perduto che consenta loro un pò di respiro. "Piena é la mia disponibilità nel tendere loro la mano - ammette il commissario straordinario Macchiarella - loro hanno la garanzia per quanto riguarda l'Ente del differimento dei pagamenti di Imu e Tari già concessi alle prime avvisaglie dell'emergenza sanitaria. Ove sia possibile tenendo fede al bilancio ci sarà la possibilità di un ulteriore differimento. La cancellazione totale non è possibile salvo diversa disposizione governativa". Una 'protesta' dai toni pacati e dignitosi svoltasi sotto l'occhio vigile dei carabinieri della locale stazione e gli agenti del commissariato di Sessa Aurunca. In quella scatola posta sull'ultimo gradino dell'ingresso del comune oltre alle chiavi degli esercenti ci hanno lasciato dentro anche il desiderio di non essere degli innocenti silenziosi che tra tentativi ed attese chiedono solo di ricominciare, a vivere.

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