Fa la ‘bella vita’ grazie ai favori al clan, confiscati conti bancari e auto | VIDEO

Una netta sproporzione del patrimonio disponibile rispetto al proprio reddito, in relazione al periodo di riferimento 2013-2019. E' così che la guardia di finanza è riuscita ad incastrare un imprenditore 45enne originario di Caserta, residente in provincia di Lucca, vicino al clan dei Casalesi fazione Michele Zagaria. Le indagini patrimoniali hanno evidenziato la pericolosità del soggetto sottoposto ad indagini, in quanto ritenuto indiziato sia di reati commessi “al fine di agevolare l'attività” dell’associazione mafiosa, che di trarre i propri mezzi di sostentamento da delitti a sfondo patrimoniale. E' scattata per questo motivo la confisca di una parte dei beni riconducibili al 45enne casertano: conti correnti bancari, libretti postali ed un’autovettura. Il provvedimento rientra nell'operazione “Ghost Tender”, grazie alla quale la Finanza è riuscita ad individuare un gruppo criminale che ruotava attorno ad imprenditori edili residenti in provincia di Lucca e Caserta i quali, utilizzando prestanome e società compiacenti, molte delle quali ‘apri e chiudi’, si aggiudicavano decine di appalti della Asl 3 – Napoli Sud (con sede a Torre del Greco) per milioni di euro, in relazione a commesse per lavori edili banditi con importi inferiori ai valori soglia, al di sopra dei quali sarebbe prevista la procedura ordinaria di affidamento.

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