menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il patron della Volalto Nicola Turco

Il patron della Volalto Nicola Turco

Volalto, Turco ammette: "Salvati dal fattore 'C'. Se non mi fanno modificare il PalaVignola vado a giocare a Napoli"

Il patron della squadra di pallavolo: "Dispiace dirlo ma siamo stati fortunati..."

“In qualsiasi attività ci vuole anche il fattore ‘C’. Siamo stati, e ci dispiace dirlo, fortunati”. E’, come sempre, senza peli sulla lingua Nicola Turco, presidente della Volalto Caserta, che ha ‘conquistato’ la permanenze in serie A1 di pallavolo nonostante l’ultimo posto in classifica, grazie alla decisione di chiudere la stagione in anticipo e congelare le retrocessioni. Si è chiuso, così, un anno burrascoso per la società casertana, che a dicembre aveva messo in atto una vera e propria rivoluzione, licenziando staff tecnico e 5 atlete per tentare poi una risalita disperata, cercando “strade alternative” a quelle espresse chiaramente dal regolamento per tentare di rimettere in piedi la squadra. Una mossa che, ad oggi, ha pesato tanto, soprattutto sul piano economico, visto che i “pesi grossi” degli stipendi erano stati già tagliati a Natale scorso.

Ora però si guarda già al futuro e Turco mette sul tavolo anche che la squadra possa non giocare più a Caserta. “Di sicuro diverso da quello che ho subito durante questa stagione sportiva - afferma Non giocherò dove non vi sono i requisiti dell’altezza regolamentare. Non giocherò in un palazzetto dove piove dentro. Non giocherò dove non c’è un palazzetto all’altezza della mia realtà di A1”. E per questo torna in auge la possibilità di giocare a Napoli: “Sicuramente farò allenare ed alloggiare atlete e staff a Caserta, farò l’Academy e costruirò il Villaggio del volley. Farò una serie C o una B2 sempre a Caserta, ma con l’A1 potrei giocare al PalaVesuvio a Napoli”. Il nodo è sempre legato al PalaVignola: “Qualora dovessero essere tolti i pannelli fotovoltaici e ci metteranno in condizione di risolvere il problema del tetto, innalzandolo, allora resteremo a Caserta e continueremo a mantenere denominazione e colori sociali. Se così non dovesse essere, giocheremo a Napoli con altri colori”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Lite mamma-prof ripresa in un video: “Incomprensioni superate”

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento