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Serie C, si va verso lo stop ai campionati e la promozione delle capoliste ed una squadra col sorteggio

La decisione definitiva sarà presa il 4 maggio. Bloccate anche le retrocessioni

Il count-down è lanciato: si comincia a mettere a fuoco una ipotetica ripartenza delle attività calcistiche.

Mentre altre discipline sportive hanno già calato il sipario sui rispettivi campionati e la stessa FIGC ha disposto l’interruzione definitiva di tutti i tornei del Settore Giovanile e Scolastico, ivi compreso i campionati di Calcio Femminile, ci si concentra ora sui campionati maggiori, quelli relativi alla Serie A, Serie B e Lega Pro.

Le cifre degli ultimi giorni circa i ricoveri, le guarigioni e decessi legate al coronavirus autorizzano ad un moderato ottimismo e da più parti si spinge a tornare ad una vita normale, quella che aveva dettato i tempi ante pandemia. Anche il calcio sta cercando di raccogliere le idee circa la ripresa e fermo restando una sicura ripresa della Serie A e forse della Serie B, c’è da sciogliere gli ultimi dubbi circa il campionato della Lega Pro.

Le società hanno già dato una indicazione di massima nell’ultima assemblea ma c’è ancora chi non si rassegna ad issare bandiera bianca. E sono i propulsori di questa tesi che sperano di convincere anche quelli di pensiero opposto, avendo ancora una quindicina di giorni a disposizione per dare alla vicenda una determinante inversione di rotta.

La data fatidica è quella del 4 maggio quando è indetta una nuova assemblea di Lega dove dovranno essere assunto l’orientamento da trasmettere alla FIGC per la definitiva decisione. Allo stato attuale, con le valutazioni assimilate finora, si va verso la sospensione definitiva del campionato; la determinazione di quattro promozioni in Serie B (le attuali tre capoliste ed una quarta squadra da determinare tramite sorteggio); il blocco delle retrocessioni in Serie D ed una riforma dell’intero settore, ivi compreso il numero delle squadre partecipanti al prossimo campionato, considerando che in tal caso ci si potrebbe ritrovare ad annoverare in organico ben 69 club dal momento che bisogna inserire le nove promovende dalla Lega di Serie D.

Ma a far fronte a tale evenienza potrebbe intervenire la riforma della Lega Pro, con considerevole tagli di aventi diritto dal momento che la stessa epidemia e le più stringenti norme a suo tempo già ventilate potrebbero togliere ossigeno economico a chi già in tempi ‘normali’ avevano palesato evidenti difficoltà a tenere il passo dei professionisti. Tutto ciò, evidentemente, se si dovesse decidere per l’interruzione anticipate delle attività, altrimenti si procederà normalmente al ritorno in campo con delle modalità e caratteristiche che il Comitato medico-scientifico già da tempo allertato dovranno mettere in campo, a tutela di protagonisti e spettatori del mondo del calco. Una ipotesi allo stato attuale molto remota se si considera che già le Olimpiadi di Tokio e i mondiali del Qatar sono già cadute sotto la scure del Corona virus.

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