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Il calciatore Souro Tourè

Il calciatore Souro Tourè

Cori razzisti contro un calciatore di colore, chiuso lo stadio

I compagni di squadra scenderanno in campo con un segno di colore nero dipinto sul volto

Si dice che la mamma degli imbecilli è sempre incinta. Ancora una volta bisogna segnalare un episodio di razzismo in uno stadio di calcio. Ancora una volta il colore della pelle diventa uno degli argomenti chiave di un match che dovrebbe invece raccontare solamente di azioni da gol, esultanze e gioie.

L’ultimo episodio, segnalato anche dal Giudice sportivo della Campania, è accaduto durante la partita tra la Real Frattaminore e il Casal di Principe 81033: è il 21’ della ripresa (secondo quanto riferito nel provvedimento del giudice sportivo) quando alcuni tifosi della squadra di casa “intonano cori razzisti gravemente discriminatori contro il calciatore avversario Toure Souro”.

I cori non sono sfuggiti all’arbitro che poi nel referto ha descritto tutto nei minimi dettagli. E ancora una volta per pochi imbecilli pagano tutti: la società del Real Frattaminore sarà costretta a pagare 250 euro di multa e soprattutto a giocare a porte chiuse la prossima gara interna. Un provvedimento esemplare per una formazione militante in Prima categoria.

Ovviamente il calciatore Souro Toure ha ricevuto la solidarietà di tutto il mondo del calcio campano e già sabato 23 novembre, alle 14.30, ci sarà una festa di solidarietà e di vicinanza al calciatore. Per l'occasione tutti i calciatori del Casal di Principe 81033 scenderanno in campo con un segno di colore nero dipinto sul volto perché bisogna “far comprendere a tutti – dice il segretario della società Casal di Principe 81033 Salvatore Schiavone - che il calcio debba unire e non dividere le persone”.

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