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Razzismo su campo di calcio: calciatore africano insultato scoppia in lacrime

E' accaduto durante Sant'Andrea Francolise-San Nicola. La società di casa: "La nostra società è sana, non abbiamo sentito niente". Il San Nicola pronto a fare ricorso

Il razzismo è la piaga più brutta che possa ancora esistere nel 2023. E quando poi 'colpisce' un calciatore africano, durante una partita di Prima categoria, fa emergere ancora una volta l'emergenza di una necessità di educazione soprattutto scolastica per chi ancora insulta una persona per il colore della propria pelle. E' accaduto durante la gara tra Sant'Andrea del Pizzone e San Nicola 2009. Il risultato e l'importanza della gara è passata in secondo piano perché la partita è stata sospesa al minuto 89 quando un giocatore del San Nicola dopo essere stato insultato pesantemente è scoppiato in lacrime con i propri compagni di squadra che in quel momento hanno deciso di lasciare il campo in segno di solidarietà. A niente è valso il tentativo dell'arbitro Grimaldi di Nola di risolvere la situazione. 

Il presidente del San Nicola 2009 Beniamino Bernardo ha detto: "Vogliamo che venga fuori la verità e giustizia. La squadra e i ragazzi hanno deciso compattamente di abbandonare il campo e sono orgoglioso di loro. Noi rischiamo comunque una penalizzazione e una multa, lo sappiamo benissimo. E nonostante sappiamo quello che rischiamo abbiamo deciso comunque di presentare ricorso. Cosa insegno ai miei figli se lascio impunito il fatto?".

Il Sant’Andrea del Pizzone invece smentisce tutto con un messaggio scritto di proprio pugno dal presidente, l’imprenditore Marco Caparco: "In qualità di presidente dell’Asd Sant’Andrea del Pizzone devo intervenire su un episodio successo sul campo di Sant’Andrea nella partita con il San Nicola calcio - scrive Caparco -. A fine di una partita praticamente tranquillissima e correttissima, un calciatore del San Nicola inizia a inveire verso un nostro tesserato insinuando, visto che solo lui e qualcuno della sua squadra che era in tutt’altra zona del campo, di aver sentito un insulto razziale nei confronti di un ragazzo di colore. Io, presente sul campo, non ho sentito nulla, i ragazzi nulla e il direttore di gara nulla. I giocatori avversari hanno abbandonato il campo come protesta di una partita terminata visto che eravamo all 89’ minuto. Qualcuno della dirigenza avversaria addirittura diceva ai ragazzi di entrare negli spogliatoi per poi poter fare ricorso. Ma ricorso per cosa? Le partite si vincono sul campo non con mezzi assurdi. La nostra società è sana e il nostro paese impeccabile e di certo non ci facciamo diffamare in questo modo". 

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