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Il campionissimo Fausto Coppi

Il campionissimo Fausto Coppi

Caserta ricorda Fausto Coppi a 60 anni dalla morte

Il campionissimo ha vissuto ad Ercole, dove sarà officiata la santa messa

Il 2 gennaio 2020 sarà il 60esimo anniversario della scomparsa del “campionissimo” Fausto Coppi che lasciò increduli e commossi milioni di appassionati di ciclismo. Alle ore 10 del prossimo 2 gennaio 2020 verrà ricordato con una messa in memoria a Ercole di Caserta dedicata anche ai ciclisti campani scomparsi e a don Salvatore Gravina ex parroco di Ercole scomparso a novembre 2018. 

La messa verrà celebrata da don Mario Vecchiano nella cappella privata Michitto/Iaselli a poca distanza da palazzo Antonucci in via S. Vito presso il quale il soldato Coppi, dall’11 novembre 1944 al 29 aprile del 1945, svolse le mansioni di attendente del tenente inglese della RAF Towell. Il 30 aprile del 1945 l’ormai ex caporale Fausto Angelo Coppi con la bici regalatagli dal falegname Giuseppe D’Avino di Somma Vesuviana partì da Ercole per risalire l’Italia devastata dalla guerra e rientrò finalmente a casa; riprenderà a correre e diventerà protagonista di storiche  imprese ciclistiche che gli valsero l’appellativo di “Campionissimo”. 

Per rievocare quel viaggio lo scorso 9 settembre è partita da Ercole di Caserta  la  “Caserta/Castellania-sulle strade del campionissimo” che si è conclusa a Castellania il 15 settembre proprio nel giorno del centenario della nascita. All’esterno del palazzo Antonucci il 30 luglio del 2016 fu deposta una lapide che ricorda la sua permanenza a Ercole di Caserta per iniziativa di Amedeo Marzaioli, Angelo Letizia e Pasquale Ventriglia, promotori della messa al termine della quale ci sarà lo scambio di auguri sotto l’androne dello stesso Palazzo Antonucci da dove è partita, destinazione “Museo del Campionissimo” a Novi Ligure, la credenza che arredava l’appartamento del Ten. Towell  e che l’attuale proprietaria Anna Antonucci ha voluto donare al Museo in memoria della cara mamma Maria, proprietaria all’epoca dell’appartamento dato in fitto che chiamava il futuro campionissimo “il mio Faustino”. Di recente presso il Museo Archeologico Calatia di Maddaloni sono state presentate alcune foto trovate presso l’archivio fotografico Carbone di Napoli che ritraggono Coppi in transito nei pressi della stazione ferroviaria di Maddaloni mentre si allenava per il Giro di Campania del 1956 che aveva già vinto nel 1954 e 1955.

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