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La Juvecaserta batte Nardò. Ma i play-off saranno durissimi

I pugliesi in partita fino a 100'' dalla sirena

La Decò Caserta inizia col piede giusto la post season, battendo Nardò in gara1 dei play-off promozione (86-78). Una gara difficile che ha dimostrato quanto sarà tortura la strada verso la fase finale per conquistare la promozione.

LA GARA. Partenza a razzo della Decò Caserta con un parziale di 10-0 con Petrucci sugli scudi che infiamma il pubblico del Palamaggiò. Nardò sembra andare in bambola, ma il time-out di coach Quarta permette di frenare l’emorragia di punti e rimettere i pugliesi in partita. Sul parquet si rivede dopo 5 partite anche Hassan ma le sue mani sono fredde ed i viaggianti ne approfittano per tornare a -3 con la tripla di Ingrosso. Nardò inizia a trovare il canestro dalla distanza, mentre Caserta si affida al solito Petrucci per mantenere un, seppur minimo, vantaggio al primo ‘stop&go’ (20-17).

I viaggianti dimostrano di essere completamente rientrati in partita e dopo 2’ del secondo quarto si ritrovano avanti di 3 grazie all’asse Visentin-Bonfiglio. La gara s’accende all’improvviso: Hassan trova il primo canestro della gara, Petrucci brucia la retina dalla distanza , ma Nardò gioca senza paura e lo dimostra la terza bomba di serata di Ingrosso (25-29 al 15’). Coach Quarta è costretto a rinunciare a Bjelic (3 falli), mentre per i padroni di casa arriva la sveglia di Biagio Sergio: il lungo prima sbaglia un rigore sotto canestro, poi impatta con due bombe a quota 33. In difesa però i piccoli bianconeri non riesco a tenere Bonfiglio nell’uno contro uno ed il play pugliese taglia la difesa casertana in continuazione: Ingrosso e Razzi ne approfittano per mettere altre due bombe (6/11 da 3 al riposo lungo per i viaggianti). Caserta perde la testa negli ultimi secondi e Nardò ne approfitta per chiudere sul massimo vantaggio (35-44 al 20’).

Al rientro sul parquet Nardò è ancora più “on fire” e vola subito sul +10 sull’asse Bonfiglio-Zampolli. Caserta non trova il bandolo della matassa e si affida alle giocate dei singoli per restare in partita. Ma i problemi dei padroni di casa partono dalla difesa, dove non si riesce a tenere un ‘1vs1’ contro i piccoletti pugliesi. Ad infiammare i tifosi bianconeri ci pensano Rinaldi e Ciribeni che firmano un parziale di 7-0 che in un amen riportano Caserta a -2. Ingrosso e Visentin sbagliano nell’area piccola (cosa più unica che rara fino ad ora) ed il Palamaggiò diventa un catino infernale. Sergio sente la ‘garra’ e piazza la bomba del sorpasso, ma Ingrosso sveglia Nardò e risponde pan per focaccia. La tensione si taglia con un grissino e ne fanno le spese gli attacchi che iniziano a sporcare le percentuali (altissime per Nardò) dei primi 28’. Bjelic si iscrive a referto nel momento più difficile con una bomba dall’arco, mentre Ciribeni sul fronte opposto si conferma gelido dalla lunetta. Gli ultimi secondi del quarto sono griffati da Pasqualin: il giovane play prima difende forte su Bonfiglio costringendolo a perdere palla in attacco, poi mette la tripla quasi a fil di sirena che riporta i bianconeri avanti all’ultimo ‘stop&gop’ (64-63 al 30’).

La ‘garra’ del numero 12 bianconero è un fattore anche ad inizio del quarto periodo, con un altro canestro sulla sirena ed una difesa forte su Bonfiglio che permettono a Caserta di allungare e recuperare un’altra palla in difesa. A mettere altro pepe sulla sfida c’è un antisportivo fischiato a Drigo per un fallo su Sergio che fa saltare la panchina di Nardò. La tensione sale alle stelle, ma i bianconeri non ne approfittano a pieno (1/2 dalla lunetta ed errore nell’attacco successivo). Nardò, però, non trova più tiri facili e Petrucci trova il tempo per stoppare Drigo e colpire in contropiede (69-63 al 33’). I pugliesi devono aspettare quasi 5’ per mettere i primi punti a referto nell’ultimo quarto (li firma Drigo), mentre Petrucci trova il tempo per mettere una bomba delle sue (con tanto di mano in faccia). Nardò, però, non molla e Bjelic mette due triple consecutive che riportano i viaggianti a -1. Il numero 24 degli ospiti si prende altri due tiri aperti, ma viene tradito dal ferro e Caserta ne approfitta per mettere in cascina altri 5 punti, senza strafare, che permette ai padroni di casa di arrivare a 120’’ dalla sirena con 6 punti di vantaggio. Bonfiglio si guadagna un viaggio dalla lunetta, ma sull’azione successiva Nardò perde Bjelic per falli (e rischia anche grosso per aver applaudito gli arbitri…). Sergio è gelido e fa 2/2. Un po’ meno Zampolli sul fronte opposto, ma Visentin recupera il rimbalzo sul secondo tiro libero segnando 2 punti facili facili. Ormai si segna solo dalla lunetta e Sergio, dopo essere volato sui tabelloni, recupera la testa per metterne altri 2. A 30’’ dalla sirena Caserta mette la parola fine a gara1 con la bomba di Ciribeni lasciato libero da Nardò che stava pressando a tutto campo nel tentativo disperato di recuperare palla. Alla fine il tabellone dice 86-76, ma Caserta, se ve ne fosse bisogno, ha avuto la dimostrazione di quanto saranno duri questi play-off.

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