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Nuovo cambio al vertice, la Casertana inciampa e scivola ancora in classifica

Il punto della nona giornata. Sorpasso anche tra i bomber, Corazza decide il derby e stacca Castaldo

Solo 22 i gol messi a segno nella nona giornata di campionato che rappresentano il nuovo minimo registrato in questa prima parte del campionato con due doppiette, una di Perez e l’altra di Tito, ottenuta attraverso due calci di rigore; nessuna autorete ed una doppia espulsione – in Reggina-Catanzaro – ai danni di De Rose e Martinelli. Dei 22 gol totali ben 8 sono stati registrati al Giovanni Paolo II di Francavilla nel confronto tra i biancazzurri e la Vibonese.

Nuovo cambio di consegne in vetta: la Ternana sconfitta a Bari cede lo scettro al Potenza che solo in pieno recupero riesce a conquistare i tre punti ai danni del Teramo in una sfida che alla vigilia si presentava abbastanza agevole sia per il divario tecnico tra le due contendenti, sia per il fatto che gli abruzzesi venivano dalla fatica infrasettimanale di mercoledì scorso. Il piatto forte della giornata era offerto dal derby di Calabria, tra due squadre abbastanza agguerrite e capaci di sviluppare numerose azioni da gol sull’una e sull’altra sponda. Ha avuto la meglio la Reggina, sospinta dal Granillo gremito in ogni ordine di posto; anche qui il risultato è stato deciso nei minuti finali, col guizzo sottomisura di Corazza che ha trafitto un quasi perfetto – fino a quel momento – Di Gennaro. Gli amaranto di Mimmo Toscano sono l’unica squadra ancora imbattuta nel girone ma il merito maggiore è quello di aver già affrontato, nell’ordine, Bari e Ternana fuori casa oltre a Catania e Catanzaro al Granillo uscendo indenni dalle trasferte e vincenti nei match casalinghi. L’altro match di primaria importanza è andato in scena al San Nicola dove scendeva la capolista Ternana. Qui il successo dei padroni di casa è stato leggermente più marcato con Hamlili e Sabbione (terzo centro, niente affatto male per un difensore) e con esso il Bari ha rilanciato definitivamente (tre vittorie nelle ultime tre partite) le sue ambizioni di attacco alla vetta. I galletti ora sono attesi dalla trasferta di Avellino e subito dopo gli scontri a Catanzaro e col Catania che dovrebbero delineare la definitiva fisionomia del suo cammino. Si regge nei quartieri alti della graduatoria il Monopoli di Peppe Scienza. Il gol di Jefferson permette di sbancare anche Rieti e lo stato di salute dei biancoverdi è decisamente volto al bello. Al Catania basta un gol di Mazzarani in apertura di ripresa per archiviare la pratica Picerno che dopo aver stupito un po’ tutti nelle prime tre giornate ha imbroccato una strada tortuosa (due pari e quattro sconfitte) che riporta i lucani coi pieni per terra ed in piena zona play out. Dalla quale sembra essere uscita definitivamente la Cavese che con la cura Campilongo ha inanellato una serie di risultati positivi (fatte salve le partite con Catania e Bari) che domenica ha portato anche la prima vittoria in trasferta. Una boccata di ossigeno puro per gli aquilotti che possono guardare con maggiore ottimismo al futuro dopo l’inizio turbolento sotto la guida di Francesco Moriero. Un gol di Charpentier ha illuso per circa un’ora l’Avellino nel derby di Pagani; alla lunga è venuta fuori la maggiore esperienza dei liguorini che con Scarpa, Perri e Calil hanno ribaltato l’iniziale svantaggio. Anche l’Avellino ha invertito da qualche settimana la brillante rotta iniziale e per gli irpini l’immediato futuro si presenta a tinte ancora più fosche in quanto dovranno ora affrontare in rapida successione Bari, Ternana, Reggina, Catanzaro, Potenza e Casertana prima di un ‘comodo’ turno interno col Rieti. Il quadro si chiude con la vittoria interna della Viterbese ai danni del Bisceglie, a sua volta precipitata nella zona calda della classifica. Continuano a tenere il fanalino di coda Rieti e Rende (due punti a testa), entrambe sconfitte in casa e destinate a disputare un torneo a parte per evitare l’ultimo posto della graduatoria. 

La Casertana inciampa per la prima volta al Pinto. In fase di presentazione avevamo dipinto la partita con la Sicula Leonzio come una di quelle che sarebbe potuto sfuggire alla razionalità, ebbene i bianconeri di Grieco hanno confermato la circostanza. Finora il risultato più eclatante per Lescano e compagni era stato il pareggio a reti bianche ottenuto al Viviani di Potenza. Seppur sfiancata dal recupero di Teramo e con qualche assenza forzata la Sicula è scesa al Pinto dotata dell’unica forza a disposizione, la corsa e l’aggressività: in tal modo è riuscita ad imbrigliare una Casertana impacciata per quasi tutti il primo tempo, assecondata anche da un atteggiamento arbitrale molto disponibile nei confronti dei bianconeri. Il signor Longo di Paola non solo ha sorvolato su qualche virulento corpo a corpo tra gli atleti in campo ma ha valutato con approssimazione più di un intervento ai limiti del regolamento. I falchetti lamentano qualche tocco di braccia in piena area, oltre ad una discutibile posizione di Petta in occasione del vantaggio bianconero. Recriminazioni legittime ma non per questo da addurre ad alibi per una prestazione non all’altezza di qualche precedente. A Vibo e con la Sicula non si è vista la Casertana delle altre sette partite (ci metto pure quella di Potenza, con relativa sconfitta), qualcosa si è inceppato nei meccanismi rossoblù, ma c’è da dire che gli allenatori avversari non sempre sono degli sprovveduti e qualcuno - tra questi Grieco (che almeno per ora ha salvato la panchina) – ha studiato nei minimi particolari il gioco di Ginestra, prendendo le adeguate contromisure. L’assenza di D’Angelo ha privato la squadra del necessario fosforo e il povero Santoro si è ritrovato come un pesce fuor d’acqua. Qualche sussulto anche nel reparto difensivo, ma qui il discorso torna sempre su un organico molto ristretto, vuoi per infortuni, vuoi perché quando sono chiamati in causa i rincalzi, le differenze di spessore tecnico si individuano tutte. Ma questi particolari il tecnico, la società ed i tifosi li conoscono bene e se si è strutturata una stagione con obiettivi ben precisi, non c’è da scandalizzarsi se non tutte le domeniche possono essere festeggiate con la vittoria. Una cosa però va rimarcata: quella di chiamare in causa il terreno di gioco al primo intoppo; il Pinto è così da decenni, gli strani rimbalzi della palla non si verificano solo quando (recentemente poche volte) non si riesce a vincere; attribuire il mancato successo al fondo di gioco significherebbe mortificare vittorie di prestigio come quella col Catanzaro o eclatanti come contro il Rieti. 

9^ GIORNATA: RISULTATI Bari - Ternana 2-0; Casertana - Sicula Leonzio 1-1; Catania - Picerno 1-0; Paganese - Avellino 3-1; Potenza - Teramo 1-0; Reggina – Catanzaro 1-0; Rende - Cavese 0-1; Rieti - Monopoli 0-1; Viterbese - Bisceglie 1-0; V. Francavilla – Vibonese 6-2            

LA CLASSIFICA Potenza 20, Ternana 19, Reggina 19, Monopoli 19, Bari 17, Catanzaro 16, Catania 15, Paganese 15, Viterbese 14, Casertana 13, V. Francavilla 12, Cavese 11, Vibonese 11, Avellino 10, Picerno 9, Bisceglie 9, Teramo 9, Sicula Leonzio 5, Rieti 2, Rende 2

IL PROSSIMO TURNO (domenica 20 ottobre) Avellino - Bari ore 15; Bisceglie - Ternana ore 15; Catanzaro - Potenza ore 17,30; Cavese - Casertana ore 17,30; Monopoli - Reggina ore 15; Picerno - V. Francavilla ore 16; Sicula Leonzio - Rieti ore 15; Teramo - Paganese ore 17,30; Vibonese - Catania ore 15; Viterbese – Rende sabato ore 18,30

I MARCATORI 7 reti Corazza (Reggina); 6 reti Perez (V. Francavilla), Castaldo (Casertana, 1 rig); 5 reti Starita (Casertana), Jefferson (Monopoli, 1 rig.), Vazquez (V. Francavilla, 1 rig.), Bubas (Vibonese, 1 rig.), Lodi (Catania, 2 rig.), Antenucci (Bari, 4 rig.)

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