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Venerdì, 30 Settembre 2022
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Casertana, l'addio di Alfageme è questione di ore. In entrata è 'caos calmo'

L'attaccante andrà all'Avellino: manca solo l'ufficializzazione

A cinque giorni dalla ripresa delle ostilità – si torna in campo domenica in casa col Rieti – il mercato della Casertana è ancora fermo al palo. Nessuna operazione in entrata per i falchetti, mentre in uscita, anche se non è c’è l’ufficialità, si attende solo la firma che legherà Alfageme all’Avellino. Manco a dirlo forse, l’unica notizia meno gradita alla gran parte della tifoseria. L’argentino ha fatto breccia nel cuore dei sostenitori della Casertana e, come per il trasferimento al Padova, non sono pochi quelli che sperano che stiamo assistendo ad un secondo arrivederci.

L’orecchio dei tifosi è anche teso alle notizie che annunciano eventuali arrivi al Pinto. Dopo che vari calciatori – accostati ai colori rossoblù – hanno trovato destinazione, restano in pochi gli elementi che potrebbero risultare utili alla causa. Tra i tanti Antonio Letizia, da tempo al lavoro coi falchetti, ma che ancora non ha convinto del tutto la dirigenza che avrebbe avuto tutto il tempo per tesserarlo. L’esterno d’attacco anche domenica mattina ha partecipato da protagonista alla partitella contro la formazione Beretti ma il nero su bianco tarda ad arrivare. Come pure ha partecipato alla gara Antonio Junior Vacca, pure lui in predicato di accasarsi altrove, ma i termini dell’accordo tardano ad arrivare. Insomma a giudicare dall’esterno sembra che si brancoli ancora nel buio, mentre i giorni passano inesorabilmente.

I tifosi della Casertana sembrano sempre più perplessi di fronte a quest’immobilismo, anche se in cuor loro sperano che i calciatori tanto decantati in estate trovino la condizione migliore e la grinta giusta per scendere sul terreno di gioco diversamente da come hanno fatto nella prima parte della stagione. Ad aggravare ancor di più l’umore in città sono le notizie di altre squadre concorrenti che con una certa disinvoltura riescono ad arpionare gli obiettivi che si sono prefissati nel miglioramento del proprio organico.

Tra queste il Rieti che con l’arrivo di Capuano in panchina sta letteralmente stravolgendo la fisionomia che ha visto i sabini non eccellere nella prima parte di stagione. I 19 punti raccolti, dote del 13esimo posto in classifica, sicuramente non sono i numeri che si attendevano nella Tuscia, ma ora complice il cambio di proprietà e con esso di gran parte dello staff tecnico e della squadra, le ambizioni riprendono a veleggiare. Oltretutto Capuano – per un piccolo periodo allenatore in pectore dei rossoblù all’epoca del vacillare di Fontana – della Casertana conosce pressoché tutto, dai calciatori al sistema di gioco: facile che qualche sassolino dalla scarpa se lo voglia togliere, per cui i falchetti devono affrontare gli avversari di turno con una applicazione particolare. E casomai cercando di escogitare qualche variazione sul tema per sorprendere a loro volta l’istrionico tecnico salernitano.

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