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Casertana beffata da un rigore nel finale: avanza la Juve Stabia

Falchetti in vantaggio con Castaldo vengono raggiunti da un contestato penalty di Marotta

E’ il tempo del dentro o fuori: niente più chiacchiere, niente più propositi, niente più alibi, da oggi non è consentito più sbagliare nella speranza di rimediare a breve o a media scadenza. Chi vince va ancora avanti, chi perde resta a casa, per sempre. Parte la lotteria dei play off per coronare un sogno al quale più o meno si aggrappano 28 squadre nei tre gironi della Lega pro per raggiungere il calcio che conta. Al Menti di Castellammare il destino riserva un ulteriore derby alla Casertana, contro la Juve Stabia che al pari di altre formazioni restate al palo nel corso della stagione regolare – dominata da una straordinaria Ternana – si presenta sulla linea dello start con malcelate ambizioni di confermare un valore restato a lungo represso e rilanciato da un finale di stagione culminato con una pervicace vittoria ottenuta proprio contro la capolista. La Casertana, di suo, ha ben poco da chiedere alla post season, conscia di uno spessore tecnico decisamente non all’altezza d altre compagini, ma ci è arrivata e il fatto che tutto si risolve nell’arco di 90’ autorizza a buttare nella mischia l’ardore e la spregiudicatezza per confermarsi la mina vagante che ha caratterizzato il suo cammino nel campionato

LE SCELTE. Padalino propone il suo 3-4-3 confermando la formazione annunciata alla vigilia; in campo sulla linea difensiva l’ex Caldore che ha lasciato a Caserta tanti estimatori; squalificato Garattoni, torna Scaccabarozzi a presidiare la fascia destra, con Rizzo impiegato sul lato opposto; Fantacci, Marotta e Orlando sono il trio d’attacco che ha già messo a dura prova la difesa rossoblù, sin dai primi minuti, nella partita di campionato disputata lo scorso 18 aprile. Guidi cerca il suo undici ideale riproponendo dall’inizio il portiere Avella e Buschiazzo a far coppia con capitan Carillo al centro della difesa; cabina di regia affidata ancora a Bordin al cui fianco rientra Izzillo; Cuppone è il terminale offensivo supportato da Pacilli e Turchetta. Solo panchina per i due bomber-monstre Ciccio Ripa tra le vespe e Gigi Castaldo tra i falchetti.

PRIMO TEMPO. Avvio dal ritmo sostenuto ma con poche incursioni nelle retroguardie. Il più vivace nei primi minuti appare Fantacci che porta due pericoli ad Avella, il primo con un tiro a giro che si perde abbondantemente a lato, il secondo con un intervento in area stoppato dai centrali difensivo ospiti. La Juve Stabia, complice pure qualche disimpegno rossoblù non proprio impeccabile, cerca di assumere il comando delle operazioni ed il primo vero squillo arriva su un tiro di Vallocchia che Avella respinge distendendosi alla sua destra. All’11’ dal piede di Caldore parte un cross che la deviazione di testa di Marotta non indirizza nello specchio della porta. La Casertana punta sul pressing alto per non consentire agli avversari di avvicinarsi all’area di rigore; anzi intorno alla metà della prima frazione sono proprio i falchetti a stazionare maggiormente nei pressi della porta di Farroni. Comunque azioni che tendano a finalizzare la manovra non si registrano né sull’uno né sull’altro fronte. Per vedere un’altra conclusione verso la porta bisogna attendere il 34’ quando Marotta ben pescato sul vertice destro dell’area di rigore fa partire un tiro che Avella controlla con facilità. Dopo 3’ Marotta viene pescato in profondità ed impegna più severamente Avella, ma è tutto vano in quanto la posizione dell’attaccante è giudicata irregolare. Al 45’ in seguito al primo angolo della partita a favore della Juve Stabia, la palla giunge a Marotta che spara di prima intenzione ma la mira è tutt’altro che precisa. Finisce la prima frazione senza dilazione e le squadre vanno al riposo sul risultato iniziale. Sull’altro campo del girone intanto c’è il vantaggio esterno del Foggia che con un gol di Ibu Balde sta prevalendo sul Catania.         

SECONDO TEMPO. Si riprende con gli stessi protagonisti della prima frazione  e con il cliché dei primi 45’ con la Juve Stabia a premere e la Casertana a rintuzzare colpo su colpo. La partita è senza tifosi, ma dai palazzi adiacenti il Menti si sentono le urla di incitamento dei supporters gialloblù verso i propri beniamini in campo. Al 7’ una veloce ripartenza stabiese provoca il doppio giallo per izzillo e per Del Grosso e la punizione per l’intervento dell’ex Giulianova ai danni di Fantacci; si incarica della battuta Valloccchia e la sua conclusione va a terminare sull’esterno della rete dando l’illusione del gol ai pochi presenti sugli spalti e a chi assiste alla gara dalle abitazioni private. All’11’ Pacilli pesca Cuppone in piena area e su di lui interviene in maniera fallosa Mulé, ma l’arbitro dopo un’occhiata al suo primo assistente sanziona la posizione irregolare dell’ex Monopoli. Dopo la fiammata la partita torna sui ritmi soporiferi, ma la casertana comincia a pensare ad una certa pressione per scardinare lo 0-0 che non le serve a nulla. Guidi infatti ricorre anche allo spessore tecnico e all’esperienza dell’ex Gigi Castaldo per dare maggiore vigore all’attacco rossoblù. Non a caso il bomber di Giugliano ha realizzato un gol sia all’andata che al ritorno nei due match contro la sua ex squadra nella stagione regolare. Il suo ingresso in campo coincide col maggior pericolo portato alla porta di Farroni in seguito ad una punizione calciata da Bordin. Al 27’ ci prova Varesanovic dalla distanza con una bordata che si perde non lontano dai pali della porta gialloblù. Al 77’ la Casertana passa: Rossso se ne va sulla sinistra e fa partire un traversone sul secondo palo dove è appostato Castaldo che va ad incrociare sul palo dove Farroni non può arrivare. Il bomber di Giugliano si conferma giustiziere della Juve Stabia col terzo gol in stagione, il primo nel corso dei play off di tutta la sua lunga carriera. Ora è la Juve Stabia a cercare il forcing per raddrizzare il risultato ed è presumibile un assedio finale alla porta di Avella nei 10’ che portano alla fine della partita. Un’occasione si presenta sui piedi di Borrelli al 38’ ma il suo tiro da ottima posizione finisce alto. Passa solo 1’ e la situazione si capovolge. E’ ancora il figlio d’arte (il padre Pasquale giocò nella Casertana della Rinascita) a cercare la soluzione personale che, deviata da Avella, finisce sul palo. Sulla ribattuta c’è l’unica ingenuità dei due centrali rossoblù che non allontanano la sfera ma agganciano Bernardotto e l’arbitro decreta il calcio di rigore. Che Marotta trasforma alla destra di Avella che pure aveva intuito la traiettoria. Dopo due corner a favore dei falchetti e 5’ di recupero finisce la partita con tante proteste dei falchetti che si vedono oltremodo penalizzata – specie in occasione del rigore – ma il verdetto li penalizzano a favore della Juve Stabia che accedono al secondo turno dei play off ed ora attende il Palermo.             

JUVE STABIA-CASERTANA      1-1

JUVE STABIA (3-4-3): Farroni; Mulé, Troest, Caldore; Scaccabarozzzi, Berardocco (90’ Bovo), Vallocchia, Rizzo; Fantacci (69’ Borrelli), Marotta, Orlando (90’ Elizalde). A disp. Russo, Gianfagna, Lia, Iannoni, Guarracino, Ripa, Esposito, Suciu. All. Pasquale Padalino

CASERTANA (4-3-3): Avella; Hadziosmanovic, Buschiazzo, Carillo, Del Grosso; Izzillo (55’ Varesanovic), Bordin (81’ Santoro), Icardi; Pacilli (63’ Castaldo), Cuppone, Turchetta (55’ Rosso). A disp. Zivkovic, De Sarlo, Ciriello, Matese, Matos, Polito, Rillo, Longo. All. Federico Guidi

ARBITRO: Paride Tremolada di Monza (Antonio Severino di Campobasso e Alberto Zampese di Bassano del Grappa; IV Ufficiale Luca Angelucci di Foligno)

RETE: 77’ Castaldo; 86’ Marotta (rig.)

NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni; partita giocata a porte chiude in ossequio alle disposizioni anti-Covid; angoli 3-3; ammoniti Hadziosmanovic, Izzillo, Del Grosso, Icardin Troest, Buschiazzo, Cernigoi; recupero 0’ e 5’

PRIMO TURNO PLAY OFF – GIRONE C

Juve Stabia – Casertana   1-1

Catania-Foggia                 1-3

Palermo – Teramo            2-0

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