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Clamoroso Casertana: è fuori dalla Serie C. Non presentata la fidejussione

D'Agostino ha provato in extremis ma non è bastato. I falchetti dicono addio ai professionisti

Il patron della Casertana Giuseppe D'Agostino

Si recita il "de profundis" in casa Casertana: i falchetti sono virtualmente fuori dalla Lega Pro e con molta probabilità saranno costretti a ripartire dai campionati minori. E’ l’epilogo di una lunga giornata fatta di incontri, di prese di impegno, di illusioni e disillusioni che hanno caratterizzato l’uscita di scena della società rossoblù dal calcio che conta.

Dalle rassicurazioni alla paura: la corsa contro il tempo

Le campane hanno intonato i funebri rintocchi sin dal pomeriggio, allorquando il presidente Giuseppe D’Agostino ha constatato che forse qualche rassicurazione avuta in precedenza non avrebbe incontrato riscontri positivi e man mano che passava il tempo si assottigliava sempre più la possibilità di salvarsi sul filo di lana. Eppure qualche giorno fa lo stesso presidente della Casertana rassicurava tutti sulla impossibile eventualità del forfait. Si tentava dapprima con una polizza fideiussoria, ma le condizioni erano pressocché proibitive e quando si ipotizzava l’accesso ad una meno onerosa ci sarebbe stato bisogno del tempo necessario (superiore alle 24 ore) per ottenere il placet.

L'ultima carta: gli assegni circolari

Allora D’Agostino tentava la carta degli assegni circolari, ma anche in questo caso il suo tentativo andava a vuoto. Quando alla fine si optava per una fideiussione bancaria era troppo tardi e nonostante alcuni tentativi tra Salerno e forse Frosinone, gli istituti erano praticamente in chiusura e non sarebbe stato possibile espletare tutte le operazioni del caso. Nel contempo però era stata inviata a Firenze la restante documentazione e forse anche qualche documento atto a dimostrare che la garanzia economica era comunque efficace.

I nuovi regolamenti condannano la società

Troppo tardi per i nuovi regolamenti federali, ma per qualcuno era possibile tuttavia tenere uno spiraglio aperto, magari affidandosi ad un ricorso che sarebbe stato esaminato nelle prossime ore. Intanto sui social si scatenava la rabbia dei tifosi con tantissimi che – in aperta contestazione da tempo verso la società – ribadivano nuovamente le critiche mentre non mancava qualche inguaribile ottimista che speravano in un colpo di coda che avrebbe capovolta la situazione.

Il futuro da incubo: per la serie D servono 300mila euro

Se la Casertana effettivamente sarà costretta ad alzare bandiera bianca si aprono scenari infausti e già vissuti nella ultracentenaria storia rossoblù. Una ipotesi potrebbe essere quella di chiedere una riammissione in Serie D in sovrannumero. Ma la circostanza prevede un versamento di 300mila euro da versare a fondo perduto poco percorribile perché praticamente sarebbe equivalente alla fideiussione necessaria per l’iscrizione alla Serie C. In subordine sarebbe lasciare il titolo nelle mani del sindaco e lasciare a quest’ultimo la possibilità di trovare le energie e le sinergie disposte a ripartire dal basso come in altre occasioni del passato è già successo.

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