La decimata Casertana tiene testa al Catanzaro e porta a casa un punto fondamentale

Partita senza emozioni e senza azioni da gol, per la prima volta i falchetti non subiscono reti

Sul neutro di Avellino va in scena il sesto turno di campionato, il secondo infrasettimanale: di fronte Casertana e Catanzaro con ovvi e prevedibili diversi stati d’animo nelle due compagini. Gli ospiti salgono al Partenio con una classifica confortante ed uno stato di forma ottimale, di contro i ‘padroni di casa’ oltre ad una classifica deficitaria, ma sono relativamente poche le gare disputate rispetto alle concorrenti, con un organico contato fino all’osso e gli impegni ravvicinati che consentono al Catanzaro di effettuare un plausibile turn over non permettono a Federico Guidi di ruotare i pochi effettivi a disposizione. Per la formazione rossoblù potrebbe essere l’ultima partita casalinga da disputare al Partenio-Lombardi, impianto dove tornerà domenica prossima per il derby con l’Avellino: da Caserta arrivano confortanti notizie circa il completamento della posa in opera del sintetico sul quale proseguirà l’attività ufficiale dei falchetti. Osservato ad inizio gara un minuto di silenzio per la scomparsa del papà del segretario del settore giovanie rossoblù Marco Caporaso. 

LE SCELTE. Come annunciato alla vigilia Guidi opta per il cambio di sistema di gioco, in considerazione degli uomini a disposizione. L’abituale poker difensivo viene rimpinguato con l’inserimento di Buschiazzo anche se Hadziosmanovic avanza di qualche metro rispetto alla posizione abituale; confermato il trio di centrocampo mentre il decimato attacco è composto da Cuppone, supportato da giovane Matese. Torna in panchina Ceriello dopo la forzata defezione di Teramo.  Il largo avvicendamento nelle file giallorosse prevede l’impiego di Di Massimo e Curiale in avanti che fanno respirare Di Piazza ed Evacuo; nella zona nevralgica del campo spazio per Altobelli e Casoli mentre è confermato in blocco tutta la difesa. Dal 1’ quindi i due ex della partita Pinna e Carlini. 

PRIMO TEMPO. Si parte al piccolo trotto con le due squadre più attente a controllare le iniziative avversarie che a costruire qualche azione da gol che quando tentate si rivelano velleitarie. Il primo tentativo ‘serio’ è opera di Cuppone che approfitta di un erroneo disimpegno di Garufo per andarsene sul vertice destro dell’area di rigore e far partire una bordata che sfiora l’incrocio. La reazione ospite si concretizza con un tentativo di Curiale, fermato però in posizione di fuorigioco. Il Catanzaro guadagna qualche mero e produce due azioni che provocano altrettanti corner che però non creano pericolo per Dekic. Al 25’ un lancio di Casoli verso l’area di Dekic viene intercettato al limite dal braccio di Izzillo e il Catanzaro reclama un calcio di rigore ma il direttore di gara concede solo una punizione. Si porta alla battuta Pinna con la palla che si perde al lato. Ritmi abbastanza bassi ed il Catanzaro cerca di sfruttare le fasce laterali, specie quella sinistra, ma i continui cross che partono non trovano le opportune deviazioni sottoporta. Il noiosissimo primo tempo si chiude senza recupero e senza alcuna vera occasione da rete e qualche timido tentativo è scaturito solo con tiri dalla distanza che non hanno neanche centrato lo specchio della porta. Se ci si attendeva qualcosa in più era lecito aspettarselo dalla sponda giallorossa che non ha mai dato la sensazione di sapere e potere cercare l’intensità. I resti della Casertana si sono limitati a controllare lo sterile attacco ospite con qualche sortita offensiva non peraltro incisiva 

SECONDO TEMPO. Antonio Calabro non può essere soddisfatto dall’atteggiamento e dalla intensità del Catanzaro e opera subito due cambi: fuori (ma anche questo in ottica turn over) Pinna e Curiale, quest’ultimo sostituito da Evacuo che si porta immediatamente al tiro che però non impensierisce più di tanto Dekic. Qualche istante dopo un filtrante in profondità pesca in area Cuppone, chiuso al momento del tiro da Martinelli. Nonostante le intenzioni del tecnico giallorosso la partita non decolla e la superiorità del possesso ospite non produce zioni pericolose. E’ Cuppone invece dall’altro lato a mettere in movimento Icardi che, saltato Garufo, non riesce a colpire la sfera che finisce tra le braccia di Branduani. Calabro insiste nell’intensificare il potenziale offensivo dei suoi inserendo anche Di Pizza, insieme a Corapi per sostituire rispettivamente Carlini e Altobelli. Guidi risponde con Petruccelli che subentra a Matese e qualche istante dopo Varesanovic sostituisce Izzillo. Al 20’ brivido per Dekic provocato da un tiro di Verna che finisce di poco a lato col portiere rossoblù che però mostra di poter controllare la sfera. Al 24’ cerca di andarsene Di Piazza sulla sinistra e Konaté si produce in un corpo a corpo con l’attaccante avversario che si conclude con la caduta di quest’ultimo senza però che l’ivoriano sia incorso nell’azione fallosa. Cuppone si danna l’animo nel vortice ddi maglie giallorosse, ma è troppo solo per poter creare pericoli alla nutrita retroguardia calabrese. La partita scivola via verso l’ultimo quarto d’ora ancora su ritmi lentissimi e nessuna delle due contendenti si rende protagonista di qualche azione degna di note coi giovani falchetti che tengono testa e ribattono colpo su colpo ai più quotati avversari. Al 32’ l’occasione più ghiotta capita sul destro di Evacuo che corregge un cross proveniente dalla destra ma l’impatto in scivolata spedisce la sfera oltre la traversa. Fioccano ora dalla destra traversoni pericolosi ma l’aitante trio difensivo rossoblù svetta puntualmente ad allontanare la minaccia. Al 39’ è Branduani ad essere impegnato con uscita al limite dell’area sui piedi di Petruccelli lanciato dalle retrovie. All’89’ ancora un cross dalla destra trova la testa, puntuale ma non precisa, di Fazio e la palla si perde sul fondo. Ci sono 3’ di recupero durante i quali il Catanzaro si ricorda del forcing finale che la retroguardia della Casertana riesce a contenere in maniera egregia.  

CASERTANA-CATANZARO 0-0

CASERTANA (5-3-2): Dekic; Hadziosmanovic, Buschiazzo, Konate, Carillo, Setola; Izzillo (64’ Varesanovic), Bordin, Icardi; Matese (61’ Petruccellli), Cuppone. A disp. Zivkovic, Avella, Longobardo, Petito, De Sarlo, Ciriello, De Vivo, Valeau, De Lucia. All. Federico Guidi

CATANZARO (3-5-2): Branduani; Fazio, Martinelli, Pinna (46’ Contessa); Garufo, Verna, Casoli (86’ Evan’s), Carlini (57’ Di Piazza), Altobelli (57’ Corapi); Di Massimo, Curiale (46’ Evacuo). A disp. Iannì, Di Gennaro, Salines, Riggio, Riccardi, Risolo, Baldassin. All. Antonio Calabro

ARBITRO: Luigi Carella di Bari (Giuseppe Centrone di Molfetta e Paolo Laudato di Taranto; IV uomo Mario Perri di Roma)

NOTE: pomeriggio mite, terreno in erba sintetica; angoli 6-0 per il Catanzaro; ammoniti Buschiazzo, Corapi, Petruccelli, Di Massimo; rec. 0’ e 3’ 

SESTA GIORNATA

LE GARE IN PROGRAMMA

Casertana - Catanzaro          0-0      

Catania - Ternana      ore 20,45               

Foggia - Avellino                  domani ore 20,45   

Juve Stabia - Cavese        domani ore 20,45          

Monopoli - Bari      ore 20,45                 

Paganese - V. Francavilla 0-0         

Palermo - Turris ore 18,30                     

Potenza - Teramo     ore 18,30                 

Viterbese – Bisceglie ore 18,30

riposa Vibonese

LA CLASSIFICA

Bari 10

Turris 10

Teramo 10

Ternana 9

Vibonese 8

Catanzaro 8

Avellino 6

Catania (-4) 6

Juve Stabia 6

Bisceglie 6

Potenza 4

Viterbese 4

Monopoli 4

Foggia 3

Casertana 3

V. Francavilla 2

Paganese 3

Cavese 1

Palermo 1

Trapani escluso

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