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Martedì, 4 Ottobre 2022
Sport

La Casertana saluta un pezzo di storia: dopo 17 anni lascia Pezzullo

Il massaggiatore invita i tifosi a sostenere sempre la società e il presidente D’Agostino

Un fulmine a ciel sereno, quello che si è abbattuto su Antonio Pezzullo, storico massaggiatore della Casertana. Questa la telefonata e la comunicazione che, causa il ridimensionamento dei programmi, la società non può consentirsi il lusso di avere due massaggiatori. E tra i due che c’erano in organico è stato deciso che a lasciare fosse proprio Pezzullo.

Ad onta dei 17 anni consecutivi di militanza tra poche gioie e tantissimi rospi amari buttati giù, nel nome di un amore viscerale verso i colori rossoblù. Come negli anni di lunga militanza rossoblù con un atteggiamento che non ha mai lasciato partire una parola fuori dalle righe, anche in questa occasione il fisioterapista rossoblù non rilascia dichiarazione di sorta ma, attraverso i social invita chi lo riempie di attestati di stima, a non tradire l’amore verso la squadra del cuore e a sostenere sempre il presidente D’Agostino.

Mai una parola fuori luogo a dispetto di una delusione difficile da digerire, con l’unico conforto rappresentato da chi lo ha sempre stimato e della consorte, signora Antonia che per sottrarlo al momento difficile che sta attraversando lo ha portato fuori città, in attesa che i tempi maturano per elaborare l’amarezza. Diciassette anni, campionati di Eccellenza, Serie D e campi polverosi, con tempi veramente bui, vissuti sempre in silenzio e con la speranza che i falchetti primo o poi sarebbero tornati a rivedere la luce.

L’ha rivista la luce, Antonio Pezzullo e la sua Casertana, ma proprio nel momento della definitiva consacrazione al calcio ad alti livelli, arriva lo stop. Uno stop che però non spegne un amore ormai consolidato nel tempo che, tra l’altro ha portato anche la famiglia, con due figli piccoli ad occupare gli spalti del Pinto in occasione delle gare casalinghe. Ora per lui comincia una nuova vita: quella che gli augurano gli amici sinceri, con le tante soddisfazioni da prendere, in famiglia, nel lavoro, forse nell’immediato futuro in altre società di calcio, poiché quando si è appassionato della sua attività è difficile abbandonare tutto. Anche se è proprio il mondo del calcio a darti una pugnalata alla schiena, quando meno te lo aspetti.

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