Per la Casertana un punto d’oro. Il Bari frena e perde la testa, la Ternana fa sul serio

Il punto della sesta giornata. Ben 5 pareggi, rinviata per Covid la partita del Palermo contro la Turris

La Casertana pareggia contro il Catanzaro

Con la disputa dei postici di Foggia e Castellammare si completa (o quasi) il sesto turno di campionato, il secondo infrasettimanale della stagione. Il quasi è rappresentato dal rinvio di Palermo-Turris, rinviata per i calciatori rosanero colpiti da Coronavirus, circostanza che induce al rinvio di Catanzaro-Palermo in programma domenica prossima e già programmata per mercoledì 4 novembre alle ore 17,30. Con quello della Favorita di mercoledì scorso salgono a sette i match che per un motivo o per l’altro sono in attesa di essere disputati e con l’aria che tira in tutto il territorio nazionale sono destinati a crescere ancor di più. Nell’ultima giornata spiccano i risultati, ben 5, finiti in parità; una sola vittoria interna (quella della Juve Stabia) e due blitz in trasferta ad opera di Ternana e Avellino. Vantaggio per le viaggianti anche nel numero di gol (6 contro 5), con un solo penalty trasformato e tre calciatori espulsi, tutti per doppio giallo.

Il match clou della giornata era in programma al Massimino, dove la Ternana, che non è stata mai affatto una sorpresa, dopo poco l’ora di gioca aveva già messo in cassaforte la vittoria. Per i biancazzurri di Raffaele è la prima sconfitta del torneo e quel che è peggio incassa in 90’ il triplo dei gol subiti nelle quattro precedenti partite. Vanificati in un sol colpo gli sforzi profusi per annullare la penalità iniziale di 4 punti e le ambizioni di inserirsi nelle zone alte della classifica. Per gli umbri di Lucarelli invece arriva la leadership solitaria con l’imbattibilità ancora in saccoccia e appena tre gol subiti, quelli che ha rifilato loro dalla Casertana nel pomeriggio del Partenio di due giornate scorse. La Ternana approfitta della battuta a vuoto di Bari e Teramo fermate sul nulla di fatto rispettivamente nel derby di Monopoli e al Viviani di Potenza. Per la prima volta dopo 5 giornate Frattali vede inviolata la sua rete e tutto sommato il risultato può ritenersi soddisfacente per i biancorossi alle prese con un impegno da sempre ostico. Il Teramo invece è sembrato più appannato rispetto alle precedenti occasioni ma anche in questo caso il pari può essere accolto con soddisfazione, tento conto della voglia di rivalsa del Potenza, in vistoso ritardo rispetto alla tabella di marcia programmata ad inizio stagione. Chi invece sorride a 32 denti è Piero Braglia che conduce l’Avellino ad espugnare lo Zaccheria: il 2-0 finale poteva essere ancora più rotondo se non fosse stato annullato agli irpini un gol con tanto di contestazione degli ospiti, mentre per il Foggia è arrivata altrettanta contestazione è arrivata dagli spalti ad opera dei pochi spettatori presenti. Considerato che i biancoverdi hanno da recuperare 2 partite interne (Turris e Bisceglie) non è da escludere che con gli impegni esauriti Forte e compagni non solo possono agguantare la vetta in solitaria ma scavare anche un bel solco davanti alle dirette concorrenti. Anche la sorprendente Turris, appaiata agli irpini a quota 10 è in credito col calendario e con le stesse credenziali di inserirsi nelle posizioni di vertice, mentre l’altra campana, la Juve Stabia deve maggiormente stabilizzare i propri risultati per risalire la china. Altro pareggio, arrivato in extremis al Rocchi tra Viterbese e Bisceglie: Sartore ha recuperato il risultato proprio al 90’ negando ai gialloblù di Agenore Maurizi una vittoria che poteva bissare la trasferta di domenica scorsa contro la Cavese.

Pareggio da prendere per oro colato per la Casertana, al Partenio-Lombardi contro il Catanzaro. E non perché la superiorità tecnico-tattica dei calabresi hanno messo sotto i falchetti, tutt’altro, quanto per il fatto che la squadra di Guidi non ha potuto, ancora una volta, giocare la sfida ad armi pari. Con l’intero reparto d’attacco completamente azzerato, la Casertana ha dovuto aggrapparsi unicamente alla fisicità, alla forza di volontà, all’orgoglio per imbrigliare i giallorossi e la strategia è riuscita, senza peraltro, correre chissà quali rischi. A nulla è valso il tentativo di Calabro di correre ai ripari a partita in corso, con l’inserimento dei pezzi da 90 Evacuo, Di Piazza, Corapi, ormai i virgulti in rossoblù avevano preso le misure agli avversari e non concedevano più nulla. Anzi a conti fatti si è dimostrata più pericolosa una conclusione di Cuppone ed il suo successivo assist per Icardi che gli sterili tentativi dei più rinomati avversari. A piccoli passi la Casertana mette insieme punti preziosi che seppure non la allontanano dalla zona pericolosa sono di buon auspicio per i tempi che verranno, quando tutti avranno trovato una condizione migliore e soprattutto quando Guidi avrà a disposizione un organico che sia tale da mandare sul terreno di gioco. E, non ultimo, quando la mala sorte smetterà di accanirsi contro i falchetti: l’infortunio e la lunga assenza di Matarese non ci voleva proprio, tanto meno in questo momento quando la maggior parte i suoi colleghi di reparto non sono al top della condizione.

I BOMBER. Pochi i calciatori in classifica andati in gol nella sesta giornata. Tra essi l’avellinese Santo D’Angelo che con la beffa rifilata a Fumagalli va ad insediarsi al primo posto, agguantando Celiento, Antenucci e Falletti rimasti a secco; alle loro spalle si portano Mastalli della Juve Stabia, Partipilo della Ternana ed il viterbese Rossi che si insediano al fianco di chi i due gol li aveva realizzati nelle precedenti giornate. Tra i bomber di grido che non avevano ancora realizzato, si iscrivono a referto Raicevic della Ternana, Cianci del Potenza e Pinzauti del Teramo.

COSI’ DOMENICA. La capolista Ternana cercherà di allungare il passo ospitando il non brillante (di questi tempi) Foggia; il Bari attende il Catania, con gli etnei che vogliono (anzi debbono) mettere alle spalle la prima delusione della stagione; il Teramo invece dovrà fare i conti con la ritrovata Juve Stabia; il derby del Liguori tra Turris e Paganese mette di fronte due concorrenti con morale alterno ed i padroni di casa vogliono battere il ferro continuando nella striscia positiva che vede ancora immacolata la casella delle sconfitte. Stesso discorso in Vibonese-Viterbese coi locali che dopo aver osservato il turno di riposo vogliono riprendere dalla goleada rifilata agli azzurrostellati. Anticipo del sabato affidato a Francavilla-Potenza, mentre la Casertana torna al Partenio-Lombardi, questa volta in veste di ospite, contro il lanciato Avellino, in un match, un altro, che i falchetti avrebbero voluto disputare in condizioni un tantino differenti. Ma tant’è: il calendario è stato decisamente spietato per i rossoblù che dovranno produrre un ulteriore sforzo per uscire imbattuti dal derby e da un’altra partita che alla vigilia si presenta proibitiva.

SESTA GIORNATA - I RISULTATI. Casertana - Catanzaro 0-0; Catania - Ternana 1-3; Foggia - Avellino 0-1; Juve Stabia - Cavese 2-0; Monopoli - Bari 0-0; Paganese - V. Francavilla 0-0; Palermo - Turris rinviata; Potenza - Teramo 1-1; Viterbese – Bisceglie 1-1; riposa Vibonese.

LA CLASSIFICA. Ternana 12 Bari 11 Teramo 11 Juve Stabia 10 Avellino 10 Turris 10 Vibonese 8 Catanzaro 8 Bisceglie 7 Catania (-4) 6 Potenza 5 Viterbese 5 Monopoli 5 Foggia 3 Casertana 3 Paganese 3 V. Francavilla 2 Cavese 1 Palermo 1 Trapani escluso.

I MARCATORI. 3 reti D’Angelo (Avellino), Celiento (Bari), Antenucci (Bari), Falletti (Ternana, 1 rig); 2 reti D’Ursi (Bari), Cittadino (Bisceglie, 2 rig), Cuppone (Casertana), Carlini (Catanzaro, 1 rig), Curcio (Foggia), Romero (Juve Stabia), Salvemini (Potenza), Ilari (Teramo), Partipilo (Ternana), Franco (Turris), Giannone (Turris), Rossi (Viterbese).

IL PROSSIMO TURNO. Avellino - Casertana ore 17,30; Bari - Catania ore 17,30; Catanzaro - Palermo rinviata; Cavese - Monopoli ore 15; Teramo - Juve Stabia ore 15; Ternana - Foggia ore 17,30; Turris - Paganese ore 17,30; V. Francavilla – Potenza sabato 24 ottobre; Vibonese – Viterbese ore 15.

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